Europee, salvate "il soldato" Sberna
Foto Antonella Sberna
lafune_800 x 120
VITERBO - Nelle ultime ore "la battaglia" politica ha subito un'accelerazione che francamente non ci aspettavamo. A dare fuoco alle polveri il mondo frontiniano, che nell'ultimo anno si è fatto piuttosto schiacciare sulle corde del ring. Non sappiamo cosa sia accaduto esattamente ai frontiniani ma registriamo un cambio di atteggiamento: hanno iniziato a tirare anche loro colpi. 

VITERBO – L’idea di un candidato viterbese alle europee, lo abbiamo messo nero su bianco dalla prima ora, ci piace. La trasformazione di quest’ultima da candidata a europarlamentare lo riterremmo un qualcosa di positivo per la Tuscia ma la partita di Antonella Sberna per la conquista di un seggio a Bruxelles sta prendendo una piega complicata. 

Nelle ultime ore “la battaglia” politica ha subito un’accelerazione che francamente non ci aspettavamo. A dare fuoco alle polveri il mondo frontiniano, che nell’ultimo anno si è fatto piuttosto schiacciare sulle corde del ring. Non sappiamo cosa sia accaduto esattamente ai frontiniani ma registriamo un cambio di atteggiamento: hanno iniziato a tirare anche loro colpi. 

Un bel destro è stato rifilato alla Regione Lazio. Il pretesto quello del ricorso al Tar sulla decisione della maggioranza Rocca di ampliare la discarica di Monterazzano senza riservarla ai rifiuti viterbesi. Un fatto che rende Viterbo discarica del Lazio. 

Un colpo a Rocca? Sicuramente ma ci abbiamo visto più che altro un diretto su Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia ma non solo. Sabatini è infatti anche il marito della Sberna e ci sembra di intuire che la mossa fatta da Frontini, con un comunicato stampa durissimo, suoni più che altro come un attacco agli “Sber-batini”, versione local e “political” dei Ferragnez. 

E’ proprio la galassia degli “Sber-batini” il cuore elettorale della candidatura di Antonella Sberna. I due insieme sono un colosso politico: come dimostrato alle ultime comunali del capoluogo e poi alle regionali. “Colpire” il consigliere regionale, quello che dovrebbe spingere sul gas del consenso per la candidatura in Europa della Sberna, per depotenziare le possibilità di elezione per quest’ultima. Sembra essere proprio questa la tattica. 

E che Frontini non giochi da sola sembrerebbe dimostrarlo la pioggia di comunicati che si è abbattuta su Viterbo nelle ultime 24 ore. Comunicato del gruppo Pd in Regione (leggi Panunzi), comunicato del gruppo Pd a Palazzo dei Priori ma anche (a riprova di un cambio di atteggiamento dei frontini boys e girls) di Viterbo2020 e Io Apro Rinascimento, di solito silenti. 

Tutti arrivati a poca distanza dalla replica a Frontini firmata proprio da Daniele Sabatini, che ha contrattaccato la sindaca parlando di finto civismo ed evidenziando la sua presenza alla cena con la Boschi, sostenendo in qualche modo che lei sta con Renzi. E in effetti, sebbene non gliene freghi molto all’attuale maggioranza delle europee, una parte dei consiglieri e assessori della sindaca voteranno per Marietta Tidei candidata con Italia Viva e che sta girando parecchio nella Tuscia. 

Il dato che viene fuori è che una parte del mondo locale, che dovrebbe avere anche i numeri controllando il comune capoluogo, voterà Italia Viva e quindi non sosterrà Sberna. Il Partito Democratico sosterrà i suoi candidati di partito (salvo possibili incroci, si vocifera in zona Asl). Il mondo civico che sta lavorando alla Lista Rocca andrà invece a sostenere Civita Di Russo (candidata con Fratelli d’Italia per volere del presidente della Regione Lazio). Proprio questa azione politica è la più deleteria per l’elezione di Antonella Sberna che ha una sola possibilità di elezione: andare fortissimo a casa sua (si legga Viterbo soprattutto e la provincia). Ma in queste ore è accaduto anche altro: il silenzio di Lega e Forza Italia mentre Frontini e Pd le suonavano a mezzo stampa a Rocca (per colpire il consigliere Sabatini e a cascata Sberna). Chiaro che i leghisti voteranno i candidati della Lega (anche spinti dalla paura di scomparire). Altrettanto faranno i forzisti che hanno l’obiettivo di un risultato elettorale a due cifre. Un campo minato per la candidata Sberna su cui invece sarebbe stato opportuno, per il territorio, costruire “convergenze parallele”. 

La sensazione è quella di una candidatura sotto accerchiamento da più parti e il delinearsi quasi di uno scenario del tutti contro uno, che in politica è 90 volte su cento letale. Così Viterbo rischia di buttare alle ortiche la possibilità di elezione di un suo rappresentante, tra l’altro anche figura rispettabile e capace, in Europa. E in caso di non elezione per i Sber-batini potrebbero arrivare “problemi” anche dentro al partito perché finché vinci tutti ti sorridono ma quando non riesci i rapporti diventano più freddi (se ti va bene). 

Al momento un boom di Fratelli d’Italia è l’unica speranza per “salvare il soldato Sberna”. Il partito, l’unico davvero organizzato sul territorio di Tuscia, dovrà superare se stesso se vuole portare a casa il risultato, non potendo contare su nessuno e avendo sostanzialmente tutti contro. 

 

lafune_800 x 120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
asvis 2
lafune_300 x 600
Onda
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
POST FB 02
Fune 300x300
TdP_Inalazioni