
VITERBO – Antonella Sberna entra nella storia come la prima candidata viterbese al Parlamento Europeo. Tanto di cappello. La posizione ufficialmente espressa da Fratelli d’Italia sul territorio di Tuscia è quella del sostegno a spada tratta alla consigliera comunale di Palazzo dei Priori. Anche questa decisione più che giusta.
Ma la realtà dei fatti non sarebbe così splendente. C’è infatti un altro nome di Fratelli d’Italia che sta girando parecchio nel Viterbese, oltre a quello di “Giorgia”. Si tratta di Civita di Russo detta Civita. Agli autoctoni tendenzialmente questo nome non dirà nulla ma sono già tante le orecchie che si stanno abituando a questa novità e che avrebbero ricevuto richieste di scriverne il nome sulla scheda elettorale che si troveranno davanti i prossimi 8 e 9 giugno.
Si tratta in realtà di una figura di grandissimo spessore ma, al di là dell’indiscutibile valore della persona, c’è di più: si tratterebbe di una candidatura fortemente voluta dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
Civita Di Russo è infatti figura vicinissima al numero uno della Pisana ed stata nominata vicecapo di Gabinetto con funzioni vicarie del presidente dallo stesso Rocca. Una vicinanza che sicuramente ha il suo peso anche in termini elettorali e che inevitabilmente finisce per “spingere” il suo nome anche sul territorio di Viterbo. Ricordiamoci infatti che da mesi un pezzo di mondo politico ha dato vita alla Lista Rocca, una civica ispirazione del presidente.
C’è di più: il grande peso della Regione in settori come il mondo della sanità. Ma anche il peso personale di Rocca, frutto della sua esperienza di vita, in ambienti particolarmente attivi e numerosi come la Croce Rossa.
Da questo è inevitabile che ci sia una certa effervescenza intorno a questa candidata. Tanto che i soliti bene informati raccontano di “incontri carbonari” a cui avrebbero partecipato anche militanti storici non proprio entusiasti della scelta di candidare Sberna. Poi c’è tutto il mondo della storica destra sociale che non vedrebbe di buon occhio la somma di stipendi (consigliere regionale ed europarlamentare) nella stessa casa e sarebbe pronta a lavorare in direzione opposta al sostegno alla Sberna. Strada che sta portando anche questa componente al sostegno proprio di Civita Di Russo.
Chi è Civita Di Russo
Con oltre venti anni di esperienza, come avvocato penalista, Civita Di Russo, si è occupata di criminalità organizzata in territori ad alto tasso d’infiltrazione mafiosa vivendo per anni sotto scorta.
Nell’ambito di detta esperienza professionale ha preso parte a numerosissime e delicate attività istruttorie (interrogatori, sopralluoghi, confronti, etc.), su tutto il territorio nazionale, con personaggi che hanno segnato la storia criminale degli ultimi trenta anni della nostra Repubblica.
Per quanto riguarda l’attività forense in senso stretto, ha partecipato a numerosi e delicati processi, tra i quali, per citarne alcuni: quelli relativi agli omicidi dei giudici Falcone e Borsellino celebratisi a Palermo e a Caltanissetta; i vari processi inerenti le Stragi del 1993, e precisamente la strage di via dei Gergofili a Firenze, e quella di via del Velabro a Roma.
Cosa dicono le previsioni di voto e chi sono i candidati di Fratelli d’Italia
I candidati nel Centro Italia per Fratelli d’Italia sono Giorgia Meloni detta Giorgia (leader del partito nonché Presidente del Consiglio) in posizione di capolista, seguita dagli eurodeputati uscenti Nicola Procaccini e Maria Veronica Rossi. Presenti poi Carla Cappiello, Francesco Carducci Artenisio (detto Carducci), Dorina Casadei, Carlo Ciccioli, Civita Di Russo detta Civita, Mario Pellegrini, Anita Privitera, Antonella Sberna, Marco Squarta, Francesco Torselli, Stefano Tozzi e Manuel Vescovi.
Da uno studio dei sondaggi firmato da YOUTREND viene fuori la previsione di un numero di eletti per FdI nel Centro Italia tra 4 e 6. Dando per scontata la rielezione del bravo Nicola Procaccini ma anche di Maria Veronica Rossi, già in Europa in quest’ultima legislatura, resterebbero a disposizione dai 2 ai 4 posti massimo.
Andiamo quindi a vedere chi sono gli altri candidati: Carla Cappiello, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma; Dorina Casadei, vicepresidente Fondazione Telos dei Dottori Commercialisti, con studio a Pomezia; Civita Di Russo, avvocata e vicecapo di Gabinetto alla Regione Lazio; l’ex leghista Maria Veronica Rossi di Ferentino, la consigliera comunale di Viterbo ed ex assessora Antonella Sberna e Stefano Tozzi, ex candidato presidente del centrodestra per il Municipio I di Roma.
La riflessioni sulla candidata viterbese
Sberna è una candidatura di tutto rispetto ma ha le difficoltà di un territorio poco popoloso rispetto ai candidati romani. Subire sul proprio campo di gioco sostanzialmente unico o quasi (difficilmente riuscirà a strappare voti significativi in altre regioni del Centro ma anche a Roma) la concorrenza di un’altra candidata forte come Civita Di Russo rischia di compromettere in maniera seria il risultato finale della corsa.


















