
ROMA – Nicola Zingaretti ha cominciato a muoversi per le prossime europee ma il brand Pd sembra non avere l’appeal di un tempo, tantomeno dopo la rottamazione di Matteo Renzi e così il nuovo segretario si è trovato a fronteggiare una serie di rifiuti, più o meno illustri, che forse non aveva messo in conto.
Le difficoltà riguardano il capolista per la circoscrizione Sud per cui Zingaretti ha inanellato una serie di “No grazie” ad iniziare da Lucia Annunziata, la direttrice dell’Huffington Post, che non vuole lasciare la guida del giornale.
Tuttavia anche l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti ha rifiutato, in compagnia anche di Ilaria Cucchi. Stessa sorte per il nome di Roberto Saviano, l’autore di Gomorra.
Se a questo si sommano i rifiuti che il presidente della Regione Lazio ha ricevuto sul fronte delle alleanze politiche da Emma Bonino ( + Europa) e da Federico Pizzarotti (Italia in Comune) che invece si stanno alleando tra loro, si evince che queste europpe non saranno una passeggiata per il PD, a dispetto dei sondaggi che lo danno in grande ripresa.
In realtà, Zingaretti si trova a gestire una difficile transizione tra il Pd renziano e un Pd che proprio nuovo non è, anzi si tratta di un ritorno al passato e in questa ottica vanno visti i tentativi con i fuoriusciti Pierluigi Bersani, Roberto Speranza e Massimo D’Alema.


















