Europarlamentarie De Dominicis smorza la polemica con Vanessa Torri
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Dopo l'articolo de La Fune De Dominicis smorza la polemica con Vanessa Torri nata su Facebook: "volevamo solo evidenziare quali sono attivi con noi”.
Gianluca De Dominicis (M5S)

Parlamentarie a 5 stelle De Dominicis smorza la polemica. Dopo la pubblicazione del nostro articolo nel quale si indicava il nome degli attivisti “riconosciuti” del meet-up viterbese candidati alle europarlamentarie del Movimento 5 Stelle si è scatenato un acceso botta e risposta tra alcuni candidati viterbesi non citati. Su tutti Vanessa Torri che ha scritto al consigliere comunale Gianluca De Dominicis di essere uscita dal meet-up di Viterbo “perché sono stata espressamente invitata a non comparire in quanto non gradita al nuovo gruppo. È questo il vostro concetto di partecipazione aperta?”.

La risposta è arrivata durante la trasmissione Sbottonati di Radio Verde questa mattina. “Abbiamo indicato quali erano gli attivi del gruppo di Viterbo senza togliere nulla agli altri. A me sembra un discorso di trasparenza visto che è importante sapere tutto di chi dobbiamo votare. Dei viterbesi quelli che abbiamo indicato sono quelli che sono attivi del movimento viterbese. Altri sono attivi in altri gruppi, volevamo solo evidenziare che sono attivi con noi”.

De Dominicis poi spiega come sia possibile che sia stato eletto un candidato con sole circa 300 preferenze come Bianca Maria Zama e che i viterbesi non siano riusciti a fare di meglio. “Preferisco questo sistema, non abbiamo voluto organizzarci per votare perché farlo avrebbe rimandato a vecchi sistemi che non ci piacciono. Per noi è importante farsi conoscere sul territorio. È giusto che il l’esito del voto premi i risultati e il lavoro. La presenza e la conoscenza del candidato portavoce è sinonimo di affidabilità

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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