Europa, anche nella Tuscia è il giorno del voto. Tutto quello che devi sapere
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Gli Stati Generali La Fune
Tutte le informazioni e i link utili per prendere visione delle liste e dei candidati nell'Italia Centrale, per avere informazioni sul precedente voto del 2009 e seguire passo passo gli spogli che inizieranno questa sera alle 23.

254.746, è questo il numero di voti che può esprimere la Tuscia per il Parlamento Europeo. Oggi è l’unica giornata di apertura dei seggi, dalle ore 7 alle 23.

 

TUTTI I CANDIDATI, LISTA PER LISTA DELLA CIRCOSCRIZIONE ITALIA CENTRALE

 

In 27 comuni della provincia si vota anche per il rinnovo dell’amministrazione comunale. Si tratta di: Bagnoregio, Bolsena, Bassano in Teverina, Calcata, Canepina, Capodimonte, Castiglione in Teverina, Celleno, Cellere, Civita Castellana, Civitella d’Agliano, Farnese, Gradoli, Graffignano, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Monte Romano, Monterosi, Nepi, Onano, Orte, Piansano, San Lorenzo Nuovo, Tessennano, Tuscania, Vejano, Villa San Giovanni in Tuscia.

 

L’eventuale ballottaggio, da tenersi l’8 giugno, è previsto solo per i comuni sopra i 15mila abitanti. L’unico tra questi ad avere il requisito è Civita Castellana.

 

CONSULTA I RISULTATI DELLE PRECEDENTI EUROPEE

 

Torniamo alle europee. Si vota tracciando una croce sul simbolo della lista e si possono esprimere un massimo di tre preferenze. In questo caso occorre esprimere almeno un voto per un candidato di sesso diverso (esempio: due donne e un uomo o due uomini e una donna). Se non si rispetta questa alternanza di genere la preferenza per il terzo nome indicato viene annullata. Per votare è necessario recarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento d’identità in corso di validità.

 

Le operazioni di scrutinio inizieranno immediatamente dopo la chiusura dei seggi, che scatta alle 23.

 

SEGUI, DOPO LE 23, LE PROIEZIONI E L’EVOLVERSI DEI RISULTATI

 

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

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