Etruschi di Blera tra manutenzione improvvisata e rifiuti abbandonati. Ecco come un tesoro viene rovinato nella valle del Biedano
blera 2
Fisioterapy Center 800x120
BLERA - Quello che servirebbe ora sono delle fototrappole per contrastare l'abbandono di rifiuti, risalendo la via cava verso il paese ecco tubi di una vecchia stufa distesi sull'erba. 

BLERA – Via cava buia, Valle del Biedano. Un pezzo di mondo carico di suggestioni e bellezza. Archeologia e natura intrecciate come le rocce e le radici degli alberi. Qui sono tutte tombe etrusche e storie antiche. Siamo a poca distanza dal colombaio di forma fallica. Un luogo che merita il viaggio. 

All’ingresso della via cava buia la coda dell’occhio sale e trova  una tomba a tumulo. Il sasso che stringe appena il passo è visibilmente stato squadrato con un intervento recente. Proseguendo sono evidenti i segni di un lavoro di manutenzione. Sono entrati con dei mezzi per pulire e hanno tagliato e stroncato diverse radici. Un intervento che non bisogna essere esperti per definire maldestro. Le radici infatti qui sono importanti perché tengono in piedi il tutto, trattenendo il terreno. 

Il sasso che stringeva il passo è stato tagliato di netto, probabilmente con una motosega. Questo però rende più agevole il transito e attenua la protezione che il passaggio stretto garantiva da malintenzionati che si spingono fino a qua per abbandonare rifiuti. Proprio l’abbandono dei rifiuti è una piaga facilmente riscontrabile. Nello scendere verso la valle del Biedano si trova di tutto, anche della carta catramata. 

Una grande tristezza a pochi passi dal bellissimo Parco Regionale Marturanum di Barbarano. Sui lavori di manutenzione maldestri c’è stato anche un esposto in Procura da parte di un consigliere comunale di minoranza. Quello che servirebbe ora sono delle fototrappole per contrastare l’abbandono di rifiuti, risalendo la via cava verso il paese ecco tubi di una vecchia stufa distesi sull’erba. 

 

 

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
domenicale post
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Onda
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200