
BLERA – Via cava buia, Valle del Biedano. Un pezzo di mondo carico di suggestioni e bellezza. Archeologia e natura intrecciate come le rocce e le radici degli alberi. Qui sono tutte tombe etrusche e storie antiche. Siamo a poca distanza dal colombaio di forma fallica. Un luogo che merita il viaggio.
All’ingresso della via cava buia la coda dell’occhio sale e trova una tomba a tumulo. Il sasso che stringe appena il passo è visibilmente stato squadrato con un intervento recente. Proseguendo sono evidenti i segni di un lavoro di manutenzione. Sono entrati con dei mezzi per pulire e hanno tagliato e stroncato diverse radici. Un intervento che non bisogna essere esperti per definire maldestro. Le radici infatti qui sono importanti perché tengono in piedi il tutto, trattenendo il terreno.
Il sasso che stringeva il passo è stato tagliato di netto, probabilmente con una motosega. Questo però rende più agevole il transito e attenua la protezione che il passaggio stretto garantiva da malintenzionati che si spingono fino a qua per abbandonare rifiuti. Proprio l’abbandono dei rifiuti è una piaga facilmente riscontrabile. Nello scendere verso la valle del Biedano si trova di tutto, anche della carta catramata.
Una grande tristezza a pochi passi dal bellissimo Parco Regionale Marturanum di Barbarano. Sui lavori di manutenzione maldestri c’è stato anche un esposto in Procura da parte di un consigliere comunale di minoranza. Quello che servirebbe ora sono delle fototrappole per contrastare l’abbandono di rifiuti, risalendo la via cava verso il paese ecco tubi di una vecchia stufa distesi sull’erba.


















