"Et voilà, a piacer vostro” al Museo dei Portici
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VITERBO - L'inaugurazione della mostra sarà giovedì 18 aprile alle ore 17.

VITERBO – “Et voilà, a piacer vostro”: la visione unica di Susanna Marcoaldi attraverso l’obiettivo. In mostra al Museo di Portici, dal 18 aprile al 5 maggio, i “riflessi dell’anima” di un’artista che cattura l’essenza della vita attraverso il suo obiettivo unico e penetrante.

Le fotografie di Marcoaldi offrono uno sguardo intimo e profondo sul mondo che ci circonda, le sue immagini sono un viaggio emozionale che invita lo spettatore a esplorare la complessità e la bellezza della vita quotidiana. Attraverso la sua lente, l’artista cattura momenti fugaci ed emozioni sfuggenti, trasformandoli in opere d’arte intrise di significato e profondità. Ogni scatto, accompagnato da un sonetto scritto dalla stessa Susanna Marcoaldi, racconta una storia unica, regalando un’esperienza che parla direttamente al cuore dello spettatore.

L’inaugurazione della mostra sarà giovedì 18 aprile alle ore 17. La mostra sarà visitabile durante gli orari di apertura del museo, ovvero tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19, con ultimo ingresso alle 18. L’ingresso prevede l’acquisto del biglietto unico del circuito MuVi, o per Palazzo dei Priori, ed è gratuito per i residenti.

 

 

 

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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