
VITERBO – 70mila euro per fare l’Estate Viterbese. Non certo una cifra entusiasmante, specie se ti vuoi raccontare come “città d’arte e di cultura”. Ancora peggio se sogni di diventare capitale europea della cultura.
70mila euro con cui l’assessore Alfonso Antoniozzi, uno che la cultura la conosce davvero, dovrebbe fare i miracoli. Che poi la domanda sorge spontanea: ma che metti a fare uno come Antoniozzi all’assessorato alla Cultura se poi gli dai 70mila euro per fare tutto fino a dopo Santa Rosa? Andava bene prendere il primo che passa sotto via Garbini.
Eppure è così, il capoluogo della Tuscia avrà meno risorse da spendere in intrattenimento, eventi, cultura di un qualche paese dell’area Cimina. Incredibile ma vero, succede praticamente tutte le estati da qualche decennio.
70mila euro, il costo di una Jeep Wrangler Sahara. Oppure l’equivalente di 7 notti nella penthouse a Cavalieri Waldhorf Astoria di Roma. Nel 2020, ma era l’annaccio del Covid, il comune fece un bando per 40mila euro complessivi. Avoja il povero Antoniozzi a intonare “nessun dorma”, siamo un comune di morti di sonno.


















