Esercitazione congiunta di Aves e Vigili del Fuoco
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VITERBO - Lo scopo è condividere e standardizzare le procedure per ridurre i tempi di intervento in caso di emergenza.

VITERBO – Nell’ambito della Kinetic week 1-2019 che ha coinvolto l’aviazione dell’esercito nell’addestramento degli equipaggi fissi e ausiliari di volo per l’impiego operativo in territorio nazionale e internazionale, si è svolta questa mattina anche un’esercitazione congiunta tra il primo reggimento aviazione dell’esercito “Antares” e il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo.

Quest’ultima ha avuto lo scopo di condividere e standardizzare le specifiche procedure al fine di ridurre i tempi di intervento durante le diverse tipologie di emergenza, in soccorso alla popolazione civile.

Alla presenza del senatore Umberto Fusco, del prefetto di Viterbo Giovanni Bruno e di altre autorità civili e militari, gli uomini dell’aviazione dell’esercito e del corpo dei vigili del fuoco hanno dato prova di quanto sia fondamentale la cooperazione e l’interoperabilità degli assetti impiegati durante operazioni di soccorso in casi di pubblica calamità.

In particolare, l’attività di questa mattina ha previsto la simulazione di un evento sismico, coinvolgendo una squadra di vigili del fuoco, munita di fuoristrada e dotata di attrezzatura specialistica, che è stata elitrasportata su un elicottero Ch-47 F dell’aviazione dell’esercito verso il luogo dell’emergenza.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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