Ercole Olivario 2020, il viaggio tra antichi borghi è online
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In attesa del premio nazionale “Ercole Olivario” e della premiazione ufficiale dei migliori oli extravergini ogni giorno sui social vengono svelate le aziende finaliste tra cui 16 del Lazio.

VITERBO – Sui canali social del premio Ercole Olivario vengono svelate, ogni giorno, per la prima volta nella storia del Concorso, le aziende che hanno superato le selezioni di tutte le regioni partecipanti.

Complessivamente sono 98 i finalisti della 28esima edizione dell’ErcoleOlivario, il prestigioso concorso nazionale dedicato alle migliori produzioni olivicole italiane, 16 sono le aziende del Lazio selezionate da “Orii del Lazio – Capolavori del gusto”, il 27° Concorso regionale per i migliori oli extravergine di oliva.

Si tratta di un viaggio virtuale in Italia, attraverso i luoghi e i piccoli Comuni, dove ha sede l’azienda #finalistaercoleolivario2020, con la sua proposta di alta qualità, sia di olio extravergine sia di olio DOP. Ed è anche l’occasione per conoscere meglio i territori del Lazio: dalla Tuscia al Reatino, dalla Ciociaria alla Campagna romana fino alle Colline pontine con le eccellenze delle 4 DOP -Sabina, Tuscia, Canino e Colline Pontine- oltre che dell’extravergine.

Il viaggio dell’Ercole 2020, dove il Lazio vanta già il primato del maggior numero di aziende finaliste, proseguirà per le altre regioni ad alta vocazione olivicola presenti al concorso.

In attesa di conoscere i risultati del Concorso nazionale, sono on line i vincitori della XXVII edizione di Orii del Lazio (www.unioncamerelazio.it; www.oridellazio.com) selezione regionale di Ercole Olivario.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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