Erbetti (M5S): "Buona rosicata a tutti"
Massimo Erbetti
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VITERBO - "Fatevene una ragione, il Movimento 5 Stelle non sta dalla parte del Pd, dalla parte della Lega, dalla parte dell'amministrazione Arena. Il M5S è stato, sta e starà sempre dalla parte di Viterbo e dei viterbesi".

VITERBO – Il consigliere comunale Massimo Erbetti ribadisce la non collocazione ideologica del Movimento Cinque Stelle e respinge le accuse di “inciucio” rivolte da più parti. 

“Se fai approvare il restauro della torre civica (un progetto di oltre 300mila euro) inciuci con la maggioranza, se fai esposto alla Corte dei Conti e all’Anac per l’appalto ponte sui rifiuti inciuci con Viva Viterbo, se pianti 60 alberi inciuci con la Lega, se rimani in aula per votare l’incompatibilità di un consigliere inciuci con la destra, se sei l’unico a votare a favore del vincolo dei 1600 ettari sei disfattista, se denunci che gli assets di Robur non sono mai stati trasferiti con atto formale in Talete, fai terrorismo e spargi odio e rabbia, se denunci chi
salta sulle fontane storiche sei contro chi fa eventi, se fai una conferenza stampa insieme a parte dell’opposizione per denunciare la nullità politica dell’amministrazione Arena inciuci col Pd – così Erbetti -.

Fatevene una ragione, il Movimento 5 Stelle non sta dalla parte del Pd, dalla parte della Lega, dalla parte dell’amministrazione Arena. Il M5S è stato, sta e starà sempre dalla parte di Viterbo e dei viterbesi.

Noi lavoriamo e lavoreremo sempre e solo per il bene della città. Non riuscirete mai ad ingabbiarci in qualche ideologia politica, noi siamo liberi e valutiamo le idee in buone o cattive, non in idee di destra o di sinistra. Valutiamo se le idee fanno il bene dei viterbesi o meno. Le strumentalizzazioni politiche le lasciamo alla vecchia e vetusta classe politica, che sia essa palesata o nascosta in chi ha la faccia finto nuova, ma è decrepito dentro. Buona rosicata a tutti”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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