Erbetti (M5S): "Arena trovi il coraggio di sfiduciare il cda di Talete"
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VITERBO - "Tutti sappiamo che la più importante società partecipata del comune di Viterbo è Talete, una società che, purtroppo, per varie vicissitudini che non stiamo qui a ricordare non versa in buone condizioni economiche/finanziarie - continua il consigliere pentastellato -. La società ha debiti per circa 50 milioni di euro e con il nostro comune oltre 4 milioni".

VITERBO – “Chiedo a gran voce che il sindaco Arena, per una volta, trovi il coraggio e tuteli gli interessi di tutti i viterbesi e si attivi per sfiduciare il Cda di Talete”, così Massimo Erbetti del Movimento Cinque Stelle.

“Tutti sappiamo che la più importante società partecipata del comune di Viterbo è Talete, una società che, purtroppo, per varie vicissitudini che non stiamo qui a ricordare non versa in buone condizioni economiche/finanziarie – continua il consigliere pentastellato -. La società ha debiti per circa 50 milioni di euro e con il nostro comune oltre 4 milioni.

La situazione è così delicata che nei mesi scorsi è stato dato il via libera dai sindaci dell’ATO ad un aumento del 7,6% della tariffa idrica affinché Talete potesse usufruire di un mutuo perequativo di 35 milioni di euro che permetterà, secondo la società, e secondo i sindaci di pagare oltre 15 milioni di bolletta elettrica; avere una disponibilità di cassa di 5 milioni e fare investimenti per la restante cifra. Come movimento 5 Stelle siamo sempre stati contrari all’aumento della tariffa e riteniamo che il mutuo perequativo serva solo da accanimento terapeutico allo scopo di far sopravvivere per qualche anno una società che non ha nessuna
possibilità di risollevarsi.

L’unica cura valida che farà il bene dei cittadini è dare seguito alla legge regionale 5 e fare in modo che il DDL 52 a prima firma Daga venga al più presto votato favorevolmente in Parlamento. Invierò al presidente del Consiglio Comunale un ordine del giorno che, se votato,
impegnerà il sindaco ad attivare tutte le procedure necessarie per sfiduciare il Cda di Talete.

Questo perché ritengo che, in un momento economico, così delicato per la società partecipata sia impossibile che si vada a trattare con serenità un piano di rientro di oltre 4 milioni di euro di crediti vantati dal comune di Viterbo con un consiglio di amministrazione la cui elezione viene contestata dalla nostra stessa amministrazione, tanto contestata, da aver intentato insieme ad altri otto comuni del viterbese un ricorso al TAR per presunte
irregolarità nella procedura elettiva. Come può il Cda Talete affrontare serenamente una simile trattativa sapendo che la nostra amministrazione la ritiene in qualche modo illegittima? Altro problema sono le vicende giudiziarie che in questi giorni coinvolgono il presidente di Talete, sicuramente il presidente dimostrerà la sua estraneità ai fatti contestatigli, ma per farlo dovrà impegnarsi anima e corpo e la sua mente sarà sicuramente distratta. Come potrà
portare avanti con serenità e dedizione completa gli interessi di Talete se impegnato a fare altro?

Per questi motivi ritengo che il sindaco debba attivarsi immediatamente affinché Talete abbia un nuovo Cda e spero che l’odg che mi appresto a protocollare presso il comune di Viterbo venga sottoscritto da tutti i consiglieri che hanno a cuore gli interessi dei viterbesi”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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