Erbetti (M5S): "Arena rappresenta i vecchi partiti, anche la Frontini viene da lì"
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I Cinque Stelle non sfondano, neanche a Viterbo. Si fermano al 6,7% dei consensi, con 2174 voti all'attivo. Massimo Erbetti non è riuscito a portare i pentastellati al ballottaggio e si confermano in linea con quanto accaduto a questo giro di voto nel resto d'Italia.

I Cinque Stelle non sfondano, neanche a Viterbo. Si fermano al 6,7% dei consensi, con 2174 voti all’attivo. Massimo Erbetti non è riuscito a portare i pentastellati al ballottaggio e si confermano in linea con quanto accaduto a questo giro di voto nel resto d’Italia.

Il Movimento è comunque cresciuto rispetto alle comunali del 2013. Lì Gianluca De Dominicis arrivò al 6,2%, Erbetti è arrivato al 6,7%. Anche se è stata più bassa l’affluenza. 

Che analisi avete fatto del risultato?

“Siamo andati lontani dal risultato del ballottaggio. Mi viene da sottolineare l’alto numero di chi non è andato a votare: il 40% dei viterbesi. Il Movimento per ottenere risultati deve riuscire a portare alle urne i disillusi, quelli che non credono più nelle istituzioni e non partecipano alle scelte democratiche. Non siamo riusciti a coinvolgerli, ma questo credo sia un problema che dovrebbero porsi anche le altre forze politiche. Rispetto al 2013 siamo leggermente cresciuti”.

Perché una realtà politica forte alle politiche non ottiene risultati di significato nei territori?

“Le persone tendono a votare i volti conosciuti. Nel Movimento non abbiamo questo tipo di candidati e in termini elettorali questa cosa ha un costo, la paghi. Ci siamo impegnati tanto sul programma, abbiamo studiato, ci siamo preparati. Poi però alla fine questo non premia in termini di consenso. Occorre ripensare anche la comunicazione, oggi trascurata. Poi c’è un altro scotto: noi siamo una lista, Arena ne aveva ben quattro. Alla fine tra parenti e amici nella competizione locale sono voti importanti che riesci a drenare. Noi abbiamo altre logiche”. 

 

Cosa manca al Movimento Cinque Stelle a livello locale?

“I nomi conosciuti. Potremmo averli ma significherebbe imbarcarsi persone provenienti da altri partiti. Paghiamo questo scotto ma si vive anche di principi”.

Che farete al ballottaggio?

“Non diamo indicazioni. Arena è la vecchia politica che abbiamo combattuto e combattiamo. Chiara Frontini viene anche lei dal sistema dei partiti”. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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