Erbetti: “Lasciateci almeno la dignità di morire con gli affetti più cari”
Erbetti
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VITERBO – Lettera aperta del consigliere comunale e leader del Movimento Cinque Stelle al sindaco Arena e alla direttrice della Asl Donetti.

VITERBO – Lettera aperta al Signor Sindaco Arena e alla Dottoressa Donetti. Mi faccio portavoce di una cittadina che purtroppo voce non ne ha, che purtroppo queste istituzioni hanno lasciato sola, nel momento più brutto e doloroso della propria vita, non è possibile che in una società civile avvengano certi fatti. Questa mattina ho ricevuto un messaggio che mi ha arrecato profonda tristezza:

“Mio padre malato terminale è stato ricoverato nel pomeriggio del 24 dicembre, il Pronto Soccorso lo ha trasferito alla clinica Nuova Santa Teresa. Dopo una settimana lo hanno mandano a casa positivo al Covid-19.

Ho deciso di tenerlo a casa per fargli vivere il suo ultimo periodo insieme alla famiglia. Sicura che mi sarei potuta appoggiare su un’assistenza domiciliare. Invece non è stato così. Ho fatto mille richieste, contattato vari vertici, insistito, persistito ma nulla da fare. Se il paziente è positivo non viene nessuno ad aiutarti. Mi sono trovata in una situazione tragica e drammatica. Ad un certo punto non si riusciva più a curarlo perché non apriva più la bocca, aveva naturalmente bisogno di flebo. Ieri ormai papà incosciente decido di portarlo via, con rammarico e un gran dolore perché lo avrei tenuto vicino a me fino all’ ultimo. Sono indignata, avvelenata, triste e delusa. Non è possibile che un malato di covid a domicilio non abbia cure ed assistenza. Si è completamente abbandonati. Vengono una volta a misurare i parametri e basta. Ho dovuto fare tutto da sola, è stata durissima ma l’ho fatto col cuore e lo rifarei ancora. Ovviamente ora sono positiva anche io. Ma se mio padre avesse avuto un aiuto in casa ora sarebbe ancora qui con la sua famiglia. Ho chiamato una giornalista Patrizia Senatore, che faceva servizi x il Tg3 ad ogni manifestazione x i diritti dei malati gravi. Ti chiedo cortesemente di portare questo grave problema in consiglio. Credimi, chi lo vive è drammatico. Soprattutto perché non è accettabile che dopo un anno ancora negli ospedali si lavori così! Non ci si può infettare proprio lì! Dal Pronto Soccorso di Belcolle escono al giorno minimo 15 infettati. È possibile una cosa del genere???? La maggior diffusione del virus sembrerebbe essere proprio lì e la gente deve stare in lockdown! Assurdo! Ti prego, fai qualcosa x cambiare questo schifo di protocolli che c’ è solo nel viterbese!”

Signor Sindaco, Dottoressa Donetti, vi prego ascoltate la voce di questa donna, fate qualcosa, non lasciare sole le persone in momenti come questi è un gesto di umanità e di solidarietà moralmente dovuto. Date la dignità alle persone di morire con gli affetti più cari.

Massimo Erbetti

Consigliere comunale M5s

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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