Erbetti: "Grazie al Movimento Cinque Stelle la torre civica sarà recuperata e aperta ai turisti, questo è solo l'inizio"
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Il Movimento Cinque Stelle rivendica come un importante successo la decisione del consiglio comunale di stanziare 300mila euro per recuperare la torre civica di piazza del Comune e riaprirla ai turisti.

VITERBO – Il Movimento Cinque Stelle rivendica come un importante successo la decisione del consiglio comunale di stanziare 300mila euro per recuperare la torre civica di piazza del Comune e riaprirla ai turisti.

“A quanto pare tutti volevano la ristrutturazione e la riqualificazione della torre civica di piazza del Plebiscito per renderla visitabile da viterbesi e turisti. La volevano a destra, a sinistra e anche i civici – così Erbetti -. Progetti fermi nei cassetti da anni, dei quali molti ne rivendicano la paternità. Il fatto reale però è che fino a ieri era un solo un “sogno in mezzo ad altri mille chiusi un cassetto”. Da oggi invece grazie al M5S di Viterbo questo sogno è diventato realtà, con un solo consigliere, oltretutto di opposizione siamo riusciti in quello che nessun altro era riuscito pur
essendo seduto nei banchi di maggioranza, pur essendo alla guida della città.

Una vittoria immensa che in molti cercheranno di nascondere e screditare, che in molti minimizzeranno, ma il fatto è uno e uno solo: la torre verrà ristrutturata e sarà visitabile, portando una ricchezza immensa nelle casse comunali, darà una spinta enorme alla rinascita del centro storico e darà lustro alla nostra amata Viterbo.

Non ha vinto il M5S, non ha vinto Massimo Erbetti, non ha vinto la tenacia di tenere incollati i consiglieri sui banchi della sala d’Ercole per giorni e giorni, hanno vinto Viterbo e i viterbesi, ha vinto una città intera. La politica è un sogno, la politica, “quella vera”, se fatta nell’interesse dei cittadini porta a grandi risultati, noi ci abbiamo creduto, ci crediamo e ci crederemo sempre…e questo è solo l’inizio”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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