Erbetti: "Facciamo il primo Consiglio comunale al PalaMalè con tutti i 500 candidati"
Massimo Erbetti
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Il Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Massimo Erbetti lancia la sfida al sindaco di Viterbo Giovanni Arena e alla maggioranza di Centrodestra: "Propongo al Nuovo Sindaco Giovanni Arena di indire il primo Consiglio Comunale al palazzetto dello Sport e di invitare formalmente tutti gli oltre 500 candidati alle amministrative".

Il Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Massimo Erbetti lancia la sfida al sindaco di Viterbo Giovanni Arena e alla maggioranza di Centrodestra: “Propongo al Nuovo Sindaco Giovanni Arena di indire il primo Consiglio Comunale al palazzetto dello Sport e di invitare formalmente tutti gli oltre 500 candidati alle amministrative”.

L’obiettivo è quello di sostenere “lavoglia di partecipazione che non si deve fermare alla sola possibilità di elezione. Se si ama una città, se si pensa di poter fare bene alla nostra Viterbo, la nostra la nostra partecipazione deve prescindere dall’essere eletti o meno, non diamo la possibilità agli elettori di dire: ecco fra poco ci sono le elezioni e sono tutti amici, tutti arrivano a chiedermi il voto facendo promesse che poi dimenticheranno subito dopo le votazioni. Facciamo in modo di dimostrare che quei 500 candidati c’erano prima del 10 giugno, ci sono ora e ci saranno per i prossimi cinque anni. Ridiamo fiducia a questa città dimostrando che fare politica non è occupare una poltrona, ma partecipare attivamente alla vita pubblica”.

Erbetti prosegue. “Questa città ha bisogno di vitalità, ha bisogno di muoversi, ma ha soprattutto bisogno di partecipazione. Dobbiamo necessariamente riavvicinare alla politica tutti quei viterbesi che domenica scorsa hanno preferito disertare le urne”. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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