Erbetti: “Dopo la pista di pattinaggio anche la tombola abusiva…”
Tombola vivente
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VITERBO - Il leader del Movimento Cinque Stelle chiede com'è possibile che le due iniziative fossero senza autorizzazione.

VITERBO – Segue l’intervento del consigliere Erbetti.

Ma le autorizzazioni sono un optional?

La pista di pattinaggio sul ghiaccio a piazza San Lorenzo viene inaugurata e aperta al pubblico a novembre 2019, ma la richiesta di autorizzazione al pubblico spettacolo è stata redatta il 9 dicembre, protocollata il 10 e autorizzata il 13.

Da una successiva richiesta di accesso agli atti, fatta per capire se ci fosse una qualsiasi ulteriore autorizzazione, magari provvisoria, scopro che non c’è nulla.

Ma non finisce qui: in una successiva, l’ennesima, richiesta di accesso gli atti per vedere se anche altre manifestazioni natalizie avessero il permesso al pubblico spettacolo, scopro che anche la tombola umana era priva di autorizzazione, gli uffici rispondono che in base a quanto stabilito dal decreto del presidente della Repubblica 26-10-2001 N430, la comunicazione di effettuazione della tombola del 4 gennaio 2020 non è pervenuta agli uffici stessi nei termini previsti e non conteneva i documenti necessari.

Ma se così è, come mai la tombola si è tenuta comunque? Possibile che nessuno si sia accorto che mancavano le autorizzazioni necessarie? Eppure la tombola si è svolta in piazza del Plebiscito, di fronte al comune e alla Prefettura.

Pista di pattinaggio sul ghiaccio aperta al pubblico per circa 15/20 giorni e tombola umana senza autorizzazioni di legge? Ma è possibile una cosa del genere?

Spero vivamente ci sia un errore e che la documentazione che mi è stata fornita, sia incompleta o errata, perché se così non fosse, sarebbe un fatto grave.

Spero che l’amministrazione faccia chiarezza sui fatti e lo faccia in tempi brevi, i cittadini aspettano risposte chiare.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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