Erbetti (Cinque Stelle): "In due anni la Tari aumentata del 22%, i viterbesi non sono limoni da spremere"
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VITERBO - "I viterbesi devono rassegnarsi a essere dei limoni da spremere? - continua il pentastellato -. I cittadini devono continuare a pagare per le inefficienze delle amministrazioni? Io credo che tutto ciò sia intollerabile".

VITERBO – “Apprendo da fonti di stampa che la maggioranza si appresta a deliberare un nuovo aumento del 7% della tariffa sui rifiuti, spero vivamente che questa notizia sia infondata, anche perché tale aumento sommato al 15% effettuato dall’amministrazione Michelini lo scorso anno, fa un bel 22% in più che i cittadini si apprestano a pagare, senza poi contare l’aumento della tariffa Talete”, così il consigliere comunale dei Cinque Stelle Massimo Erbetti.

“I viterbesi devono rassegnarsi a essere dei limoni da spremere? – continua il pentastellato -. I cittadini devono continuare a pagare per le inefficienze delle amministrazioni? Io credo che tutto ciò sia intollerabile.

Leggo sempre dalla stampa che l’ultimo aumento è dovuto in gran parte al fatto che non essendoci più un contratto con la Viterbo Ambiente e che questa operando in regime di proroga. Ha fatto venir meno il prezzo calmierato di 74 euro la tonnellata e anche Viterbo dovrà pagare 98 euro come gli altri comuni del viterbese. Per quale motivo non si è agito
prima? Per quale motivo l’amministrazione Arena non si è mossa in anticipo scongiurando tale proroga?

Lo stesso sindaco aveva annunciato che l’aumento della tariffa sarebbe stato dell’1,5%, massimo 2%, cosa è accaduto in pochi giorni? Perché questo cambio di rotta?

Eppure il contratto con la società di raccolta rifiuti è scaduto nel mese di settembre 2018, il sindaco avrebbe dovuto sapere da tempo che le tariffe di conferimento dei rifiuti in discarica sarebbero aumentate.

La città di Viterbo ha bisogno di amministratori che sappiano programmare ed agire nell’interesse dei cittadini, non si può pensare di riversare su loro i costi di una gestione
approssimativa e improvvisata. Bisogna mettere in atto politiche rivolte alla diminuzione dei rifiuti, del riciclo e avviare una tariffa puntuale, basta con gli aumenti, basta far pagare sempre e solo gli utenti”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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