Erba alta nelle scuole comunali, Bombelli (M5S) chiede a Frontini un intervento rapido
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VITERBO - Erba alta nelle scuole comunali, il responsabile gruppo territoriale M5S Claudio Bombelli chiede alla sindaca Chiara Frontini di risolvere.

VITERBO – Erba alta nelle scuole comunali, il responsabile gruppo territoriale M5S Claudio Bombelli chiede alla sindaca Chiara Frontini di risolvere.

“Inaccettabile l’erba alta nelle scuole dei bambini. La scuola non è soltanto studio e apprendimento disciplinare ma luogo di socialità e di formazione integrale della persona e il contatto ravvicinato con il degrado nuoce gravemente alla formazione delle nuove generazioni – così il rappresentante dei Cinque Stelle -.

Con l’arrivo della bella stagione le uscite nei giardini scolastici sono tradizionalmente l’occasione per unificare le attività didattiche con il gioco, la psicomotricità e le meraviglie della natura al suo appuntamento annuale con la rinascita primaverile; la scuola all’aperto fa bene ai bambini e fa bene alle e agli insegnanti.

È del tutto evidente però che l’erba alta e l’incuria possono presentare un ostacolo e un pericolo
per i bambini a causa della proliferazione di insetti, parassiti, animali di vario genere e dimensioni, specie infestanti e residui organici mai rimossi.

Assistere allo sgradevole spettacolo della mancanza di attenzione e manutenzione è disdicevole e inaccettabile e la denuncia pubblica è l’unico strumento che rimane ai genitori per contrastare l’inerzia comunale.

È opportuno, a tale riguardo, rammentare a chi di dovere che la legge n° 23 del 1996 stabilisce
l’obbligo, per l’ente comunale, della manutenzione degli edifici scolastici e delle loro pertinenze.
Chiediamo alla Sindaca che si ponga rimedio, in tempi rapidi, in modo da permettere ai bambini
e alle bambine di utilizzare in sicurezza i giardini delle scuole”. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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