Equitazione, lo stallone viterbese Presley trionfante a Piazza di Siena
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ROMA - Grandioso successo oggi per il binomio tutto italiano che conquista il Premio internazionale Safe Riding dello CSIO Roma. La soddisfazione di Domenico Merlani, proprietario dell’Allevamento.

ROMA – Al Galoppatoio di Villa Borghese in Roma – dove è in corso Piazza di Siena, considerata tra le più importanti manifestazioni internazionali di equitazione – sono risuonate oggi le note
dell’inno d’Italia grazie al binomio composto da Antonio Maria Garofalo in sella a Presley
dell’Allevamento degli Assi di Viterbo.

Il 31enne cavaliere campano, trapiantato da alcuni anni nella Tuscia, è stato artefice di un
percorso preciso e veloce, chiuso nel tempo di 24,36 secondi, aggiudicandosi nella seconda
giornata dello CSIO di Roma il Premio internazionale “Safe Riding”, categoria a fasi
consecutive con barriere di cm. 145 di altezza.

“È stata una vittoria cercata – dichiara emozionato Antonio Garofalo – e con un pizzico di
fortuna è arrivata. Ho ottenuto la carica giusta per affrontare la giornata di oggi con
l’impegnativa qualifica del Gran Premio. Presley degli Assi ha saltato molto bene e nonostante
siano le sue prime gare più impegnative sta rispondendo alla grande. Già ieri abbiamo
conquistato la terza posizione nella gara di apertura  e con la vittoria di oggi ho un’ulteriore
conferma del fatto che può essere un ottimo compagno per gli appuntamenti sportivi del
futuro”.

“E’ un importante traguardo tutto italiano – commenta soddisfatto Domenico Merlani,
proprietario dell’Allevamento degli Assi” – che corona un percorso impegnativo di cui
finalmente cominciamo a raccogliere i primi frutti, proiettandoci ai massimi livelli
internazionali. Presley, cavallo stallone italiano di 8 anni made in Tuscia, è uno dei primi
prodotti del nostro allevamento e questo ci fa ben sperare per le prossime sfide”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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