Equitalia ha pignorato i gettoni di presenza di Francesco Moltoni
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Quel che è certo è che l’errore non è suo e che quindi il danno lo dovrà pagare qualcun altro. O l’assicurazione o il Comune. Di fatto ad oggi però Equitalia aspetta gli 80mila e così ha pignorato i suoi gettoni di presenza.

Equitalia ha pignorato i gettoni di presenza di Francesco Moltoni. La sorpresa ieri in Consiglio comunale quando il consigliere del gruppo Gal, eletto in maggioranza e poi passato all’opposizione, ha visto che i suoi gettoni sono stati trattenuti a causa degli 80mila euro che deve per la vicenda Cev a causa del malfunzionamento del dispositivo assicurativo che non è scattato nonostante fosse stato sottoscritto da parte del Comune.

La vicenda, che aveva coinvolto altri assessori di una vecchia giunta di centrodestra, ha coinvolto in questa consiliatura Maurizio Tofani, che per evitare problemi ha pagato in unica soluzione la stessa cifra. Moltoni, uno dei pochi che non finì a processo per quella vicenda ma che paga il danno erariale a causa del voto in Giunta, si trova così nella paradossale situazione per cui si trova a dover pagare per una assicurazione che non paga e in attesa di un giudizio da parte del Tribunale di Viterbo in merito alla causa fatta dal Comune all’assicurazione.

Quel che è certo, sostiene Moltoni, è che l’errore non è suo e che quindi il danno lo dovrà pagare qualcun altro. O l’assicurazione o il Comune. Di fatto ad oggi però Equitalia aspetta gli 80mila e così ha pignorato i suoi gettoni di presenza.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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