Bagnaia, equinozio di primavera con le streghe del Montecchio
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BAGNAIA - Il 22 marzo percorso alle falde del monte con Pier Isa della Rupe.

BAGNAIA – Equinozio di primavera con le streghe del Montecchio.

Il 22 marzo è il giorno della salita al bosco esoterico letterario del Montecchio (nei dintorni della deliziosa cittadina di Bagnaia).

Si inizia alle 15,30 con l’incontro dei partecipanti davanti il bar Il borgo nella piazza di Bagnaia.

Dopo una breve introduzione storica, ci si sposta in auto alle falde del Montecchio da dove partirà il vero e proprio itinerario iniziatico per poi salire sul colle del Montecchio con una passeggiata lieve (consigliate scarpe da trekking o simili) facendo tappa alla capanna di Bianca e Andrea, al masso della Fertilità (con rito della fertilità), alla stele della Strega bruciata, al braciere dei filtri di amore, agli occhi della Dea Madre, per arrivare infine alla piana sacra ed al trono o portale della Regina delle Figlie della Luna.

Pier Isa della Rupe illustrerà il percorso, leggendo brani dal classico “Streghe”. Con le testimonianze documentali, le leggende e i luoghi che lei stessa ha rinvenuto durante anni di ricerche. Finito il percorso, intorno alle 18.30, si rientra. 

Partecipazione al percorso libera con prenotazione obbligatoria entro il 20 marzo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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