Entusiasmo per i 117 milioni per la Trasversale, ma gli 815 di cui si parlava nel 2011 dove sono?
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Trasversale verso il completamento con i 117 milioni in arrivo? Nel 2011 si parlava di un costo di 815 milioni. Cosa è cambiato?

In arrivo 117 milioni di euro per la Trasversale, all’appello però ne mancherebbero circa 200 (di cui 100 forse in arrivo dalla Regione). “Almeno stando alle parole di Giuseppe Fioroni riportate nei giorni scorsi sulla stampa locale. Sembra infatti che l’opera proceda a passi da gigante verso la sua conclusione, almeno fino a Monteromano. Il tratto Cinelli-Monteromano infatti dovrebbe essere appaltato a breve. A non tornare però sono i conti. Tre anni fa il viceministro Roberto Castelli aveva infatti parlato di un costo dell’opera quasi triplo rispetto a quello annunciato in questi giorni: 815 milioni di euro (leggi). Una stima fatta nero su bianco in risposta a una interrogazione del senatore Ugo Sposetti.

“L’approvazione del progetto da parte del Cipe – aveva scritto il viceministro Roberto Castelli nel 2011  – è vincolato al reperimento dei finanziamenti necessari. Il costo totale dell’opera è di 815 milioni di euro, attualmente senza copertura finanziaria. L’Anas provvederà a bandire la gara per l’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e dei lavori solo a seguito della delibera del Cipe e con lo stanziamento dei fondi necessari.

L’Anas, al fine di avviare i cantieri del collegamento Orte-Civitavecchia, sta predisponendo – continua Castelli – la progettazione di uno stralcio funzionale da Cinelli a Monte Romano utilizzando le somme rese disponibili dalla Regione Lazio pari a circa 100 milioni di euro”. Quindi, detto ciò, dove sta il vero?

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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