Entro la fine dell'anno il dearsenificatore a Monte Jugo
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Entro la fine dell’anno sarà attivo il dearsenificatore di Monte Jugo. La notizia è stata data ieri pomeriggio dalla Giunta Michelini durante il consiglio comunale rispondendo ad una interrogazione fatta dal consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis.

Entro la fine dell’anno sarà attivo il dearsenificatore di Monte Jugo. La notizia è stata data ieri pomeriggio dalla Giunta Michelini durante il consiglio comunale rispondendo ad una interrogazione fatta dal consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca De Dominicis. Il serbatoio di Monte Jugo è particolarmente importante per la città di Viterbo perché la serve in larga parte. In teoria il termine dei lavori dovrebbe essere a fine ottobre, ma si pensa che sia pienamente funzionante non prima di dicembre.

Ad oggi il serbatoio in questione ha una concentrazione di Arsenico di 15 μg\litro ed è uno dei cinque che attualmente fornisce acqua non potabile. Gli altri sono il serbatoio 480 che ha una concentrazione di 13 μg\litro, il serbatoio Grotticella 14 μg\litro, poi quello di Magugnano (11 μg\litro) e Montesacco (10 μg\litro).

Vi ricordiamo che ogni mese l’Asl di Viterbo fornisce i dati aggiornati dello stato delle acque e che, come vi abbiamo già spiegato qui, è possibile per ciascuno di noi capire se l’acqua che ci arriva in casa è o non è potabile.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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