Entro il 2014 la riapertura dell'Unione
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Giovedì pomeriggio il sopralluogo dell'assessore ai Lavori Pubblici Raffaella Saraconi e del capogruppo del Pd Francesco Serra in qualità di delegato dal sindaco Michelini alla Scuola Musicale accompagnati dall'architetto Contessa.
Teatro dell’Unione

Entro la fine del 2014 il Teatro dell’Unione tornerà ad essere operativo. Parola di Raffaella Saraconi. L’assessore ai lavori pubblici giovedì scorso ha effettuato un sopralluogo insieme al consigliere democratico delegato alla Scuola Musicale Francesco Serra. Con loro anche l’architetto Contessa. All’appello però mancano ancora 400milaeuro “che servono per le finiture, ma – ha dichiarato  Raffaella Saraconi – stiamo lavorando con l’assessore Barelli per recuperarli. In seguito a questo intervento il Teatro potrà aprire. Stimo – ha detto – per la prossima stagione teatrale, quindi per fine anno”.

Tutta da giocarsi invece la partita più grande, quella per il terzo stralcio dei lavori che comprende la graticcia (struttura fondamentale per la gestione delle scenografie degli spettacoli teatrali) e i camerini. “Su questo lotto il comune di Viterbo – ha spiegato Raffaella Saraconi – aveva un finanziamento che è andato in perenzione. Siamo al lavoro con la Regione Lazio e con il ministro per recuperarlo. Prima però prima dovremo procedere alla rendicontazione delle spese effettuate per questi interventi, cosa che faremo entro marzo”.

Per quanto riguarda la Scuola Musicale il ridotto dell’Unione non presenta grossi problemi almeno una parte della struttura. “Il primo piano è agibile, mentre per rendere agibile il secondo (piano) dovremmo incontrarci con i Vigili del Fuoco e capire se e come posizionare delle scale di emergenza per renderlo funzionale”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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