"Enogastronomia ed enoturismo per lo sviluppo della Tuscia" alla Pensilina del Sacrario
Foto pensilina del Sacrario
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VITERBO - L'iniziativa organizzata da Ancit e Tuscia In Bio parlerà di enogastronomia ed enoturismo della Tuscia.

“DEGUSTIAMO IL NATALE” ARRIVA ALLA PENSILINA DI VITERBO IL 3 GENNAIO ALLE 17,30
L’iniziativa organizzata da Ancit e Tuscia In Bio parlerà di enogastronomia ed enoturismo della Tuscia

Prosegue con successo “degustiAmo il Natale” l’iniziativa che l’associazione Ancit, in collaborazione con Regione Lazio e Arsial ha organizzato per il periodo natalizio e che terminerà il 7 gennaio prossimo con una serie di degustazioni, presentazioni di prodotti, show cooking e visite guidate dedicate, con lo scopo di promuovere nella Regione Lazio la qualità e la tipicità dei prodotti enogastronomici della Tuscia.

Mercoledì 3 gennaio alle ore 17,30 il prossimo appuntamento, a Viterbo in Piazza del Sacrario presso lo Spazio Pensilina. il pomeriggio, sarà oggetto dell’evento dal titolo “Enogastronomia ed enoturismo per lo sviluppo della Tuscia” in collaborazione con l’organizzazione Tuscia In Bio organizzatrice della fiera mercato dei prodotti biologici della Tuscia.

Durante l’appuntamento verranno presentate le iniziative degli enti locali per promuovere i prodotti enogastronomici della nostra provincia e le strategie di marketing che si stanno sviluppando in questo periodo, con la presentazione di alcune eccellenze associate a Tuscia In Bio.
All’incontro, coordinato dal Presidente di Slow Food Lazio Luigi Pagliaro sono stati invitati, il Presidente della commissione ambiente della Camera Mauro Rotelli, il Presidente della commissione agricoltura della Regione Lazio Cons. Valentina Paterna, i consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi, Il Presidente della CCIAA Domenico Merlani, Il Presidente della Provincia Alessandro Romoli, il sindaco di Viterbo Chiara Frontini, l’assessore del Comune di Viterbo Silvio Franco, il presidente di Tuscia In Bio Fabrizio Fiorucci e Francesco Amendola presidente di Cooperazione contadina.

Al termine è previsto un buffet con prodotti tipici provenienti da agricoltura biologica.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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