
VITERBO – Il territorio della Tuscia si trova alla vigilia di una partita importantissima per la tutela del suo paesaggio, peccato che si tratti di un match che un po’ tutti si sono abituati a giocare in assenza di chi poi dovrà ospitare tutti i disagi e i danni.
La questione è quella delle energie rinnovabili, su cui proprio in queste ore da Orvieto hanno lanciato un allarme di rischio di devastazione del paesaggio viterbese (leggi qui). Stamani il sindaco Chiara Frontini si è recata a Roma, in audizione presso la Commissione Ambiente della Regione Lazio per fare sentire la voce del capoluogo e mettere sul tavolo un qualcosa di estremamente significativo: i numeri del fotovoltaico nella nostro provincia.
“Sono sul territorio del comune di Viterbo la Regione Lazio, tra impianti autorizzati e quelli in fase di autorizzazione, sta permettendo la realizzazione di impianti sufficienti al fabbisogno di 200mila utenze. Una follia!”. Queste le parole del sindaco Chiara Frontini.
Sul territorio della sola Viterbo infatti risultano, tra autorizzati e in fase di autorizzazione, impianti per un potenziale di 590megawatt. Un utenza casalinga è di tre kilowatt.
“Purtroppo – continua Frontini – la programmazione in questo settore è esclusivamente regionale e i comuni e la soprintendenza hanno solo parere consultivo, quindi contano zero sulla decisione finale. Questo fa sì che per alzare pale da 230 metri intorno al lago di Bolsena si decide tutto a Roma, devastando il bellissimo paesaggio della Tuscia. Noi invece vogliamo difenderlo e lo faremo dimostrando con i numeri l’assurdo delle decisioni che si stanno prendendo”.


















