Enac, un milione di euro per potenziare l'aeroporto di Viterbo
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VITERBO - Con l’investimento di un milione di euro destinati ad un utilizzo più funzionale ed al miglioramento degli standard di qualità delle strutture esistenti ENAC avvia un processo di valorizzazione dell’aeroporto della città di Viterbo.

VITERBO – Con l’investimento di un milione di euro destinati ad un utilizzo più funzionale ed al miglioramento degli standard di qualità delle strutture esistenti ENAC avvia un processo di valorizzazione dell’aeroporto della città di Viterbo.

L’Ente nazionale per l’aviazione civile ha infatti individuato proprio nei confronti dello scalo
aeroportuale del capoluogo viterbese un’opportunità di crescita economica per la città
attraverso l’espansione del settore turistico.

“Il lavoro di valorizzazione della struttura aeroportuale di Viterbo è stato iniziato e portato avanti dall’Onorevole Rotelli, il quale, già durante il suo primo mandato parlamentare in Commissione Trasporti, aveva compreso l’importanza economica e turistica dell’aeroporto civile viterbese – così in una nota del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia -. L’obiettivo di crescita, portato avanti anche adesso da Roma con grande impegno, sottolinea la volontà e l’impegno di Fratelli d’Italia nei confronti dello sviluppo della città viterbese che potrà in futuro fregiarsi delle attività connesse ai piccoli aeroporti come scuole di volo, formazione aeronautica, volo sportivo, soccorso sanitario, protezione civile e molto altro. Il gruppo comunale di Viterbo di Fratelli d’Italia, rivendicando l’importanza politica del risultato raggiunto, seguirà attentamente le fasi di utilizzo dell’importante finanziamento”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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