Emilio Celata al Teatro Boni con Anna Karenina
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ACQUAPENDENTE - Il racconto è un insieme di impressioni che, in un saliscendi di vortici intrecciati di surrealismo e verismo, incarnano lo stile di scrittura di Emilio ed Elisa Celata e Sandro Nardi. Una narrazione non certo lineare, da cui comunque lo spettatore riuscirà a uscirne indenne, meravigliato e arricchito.

VITERBO – Dopo la pausa natalizia riparte la stagione del Teatro Boni di Acquapendente, diretto da Sandro Nardi. E proprio Nardi è coautore e regista del primo spettacolo del 2022, una produzione dello stesso Boni in scena domenica 9 gennaio alle ore 17.30.

Lo spettacolo “Emilio Celata è Anna Karenina. Viaggio in un magone di prima classe” vede protagonista l’attore Emilio Celata, incastrato in un quadrato di luci, che dipinge il surrealismo ritmico dei tanti personaggi che girano intorno alla protagonista Anna Karenina. Una donna fuori di sé, caparbiamente presente a se stessa, ispirata al celebre personaggio del romanzo di Tolstoj.

La visionaria regia di Sandro Nardi crea atmosfere che tendono a mutare velocemente. I pochissimi oggetti in scena stupiscono lo spettatore quando si trasformano in figure che accompagnano l’attore quasi a non volerlo lasciare solo dentro la scena. Anna appare ritmicamente naïf e tremendamente vera e totalizzante. Il racconto è un insieme di impressioni che, in un saliscendi di vortici intrecciati di surrealismo e verismo, incarnano lo stile di scrittura di Emilio ed Elisa Celata e Sandro Nardi. Una narrazione non certo lineare, da cui comunque lo spettatore riuscirà a uscirne indenne, meravigliato e arricchito.

Il Teatro Boni è ad Acquapendente in Piazza della Costituente 9. Ingresso con prenotazione obbligatoria. Per accedere agli spettacoli è necessario esibire il green pass richiesto dalle norme vigenti. Per informazioni e biglietti: www.teatroboni.it – www.vivaticket.com – 0763.733174 – 334.1615504.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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