Invasione storni, cresce l'emergenza igienico sanitaria
GUANO
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VITERBO- L'emergenza storni non si placa. Nessuna soluzione trovata per porre fine al problema ormai esistente da mesi. A forte rischio la salute dei cittadini per un reale rischio igienico sanitario

VITERBO- L’emergenza storni ancora non si placa. Oltre ai danni dovuti al guano su viali, strade, marciapiedi e cortili scolastici, è sempre più alto il rischio igienico sanitario.

Degrado ad alto rischio quindi. Soprattutto per la salute.

Fallimentari i tentativi di allontanare gli uccelli con l’uso di ultrasuoni, ancora non si è giunti alla soluzione per eliminare definitivamente il problema. 

Il guano dei volatili, non solo è responsabile dei danni da corrosione alle strutture e di un forte degrado cittadino, ma i luoghi dove trovano riparo (sottotetti, gronde, volte, davanzali, cornicioni, alberi con alte fronde) e le zone infiltrate dalla presenza di sostanza organica (tetti, muri, supporti lignei, marciapiedi), si popolano di agenti patogeni e parassiti derivanti dai detriti organici ( gli escrementi e i resti dei volatili morti). I batteri si espandono liberamente nell’aria e giungono nei luoghi pubblici e nelle aziende, contaminando oggetti di uso quotidiano e persino il cibo.
La contaminazione fecale dell’ambiente, la polverizzazione e dispersione del guano, la presenza di nidi negli edifici, causano danni talvolta irreparabili, sono occasione di diffusione e di contagio di malattie infettive all’uomo che restano anche in seguito all’essiccamento. 

Reale quindi il rischio igienico sanitario, primo tassello importante è quello di trovare una soluzione che porti gli animali a migrare. Subito dopo fondamentale un’opera di pulizia che investa tutta la città.

 

 

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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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