
VITERBO- L’emergenza storni ancora non si placa. Oltre ai danni dovuti al guano su viali, strade, marciapiedi e cortili scolastici, è sempre più alto il rischio igienico sanitario.
Degrado ad alto rischio quindi. Soprattutto per la salute.
Fallimentari i tentativi di allontanare gli uccelli con l’uso di ultrasuoni, ancora non si è giunti alla soluzione per eliminare definitivamente il problema.
Il guano dei volatili, non solo è responsabile dei danni da corrosione alle strutture e di un forte degrado cittadino, ma i luoghi dove trovano riparo (sottotetti, gronde, volte, davanzali, cornicioni, alberi con alte fronde) e le zone infiltrate dalla presenza di sostanza organica (tetti, muri, supporti lignei, marciapiedi), si popolano di agenti patogeni e parassiti derivanti dai detriti organici ( gli escrementi e i resti dei volatili morti). I batteri si espandono liberamente nell’aria e giungono nei luoghi pubblici e nelle aziende, contaminando oggetti di uso quotidiano e persino il cibo.
La contaminazione fecale dell’ambiente, la polverizzazione e dispersione del guano, la presenza di nidi negli edifici, causano danni talvolta irreparabili, sono occasione di diffusione e di contagio di malattie infettive all’uomo che restano anche in seguito all’essiccamento.
Reale quindi il rischio igienico sanitario, primo tassello importante è quello di trovare una soluzione che porti gli animali a migrare. Subito dopo fondamentale un’opera di pulizia che investa tutta la città.


















