Fondazione: "Emergenza democratica al Comune e viterbesi spremuti come limoni"
i-membri-di-FondAzione
Masicar800x120-optimize
Fondazione: "La vicenda del bilancio è stato mutilato nel suo iter amministrativo da una violazione delle norme tanto gravi da farci pensare che l’emergenza democratica nel nostro Paese è già in atto".

Per Fondazione esisterebbe una vera e propria emergenza democratica che si sta strutturando al Comune di Viterbo. La denuncia, dura, è affidata a una nota stampa del coordinamento cittadino. Nota dove si fa il punto su quanto sta accadendo in questi giorni di discussione e votazione sul bilancio.

La nota di Fondazione

“Sul bilancio comunale approvato ieri all’unanimità dalla giunta di palazzo dei Priori, dall’assessora Ciambella solo tanto fumo e niente arrosto. Quando la pluri-incaricata signora Ciambella afferma che “Si è dato corso alla lotta agli sprechi, all’equità fiscale e alla progressiva riduzione delle tasse già da quest’anno”, dice corbellerie e se ne accorgeranno i cittadini che dovranno mettere mano al portafoglio per tappare i buchi di una giunta che si è distinta, sino a questo momento, soltanto per una esorbitante imposizione fiscale senza precedenti.

Addirittura, oltre al danno la beffa, perché il sindaco Michelini giustifica, senza mezzi termini, il mancato rispetto del regolamento e delle formalità tecniche da assolvere su questo tipo di argomento e, bontà sua, lamenta soltanto “Qualche goccia di sudore” versata da lui e dai “difensori della fede Pd” per arrivare alle risultanze di questo bilancio. Comunque mutilato nel suo iter amministrativo da una violazione delle norme tanto gravi da farci pensare che, in fin dei conti, l’emergenza democratica nel nostro Paese è già in atto, quell’emergenza richiamata qualche giorno fa dall’onorevole Fioroni, peraltro invitato a vigilare sui deleteri provvedimenti del Consiglio comunale di Viterbo.

Di fronte a questo scenario a dir poco grottesco, ci chiediamo dove siano finiti i vari Treta, Tofani, Ricci e gli altri consiglieri che, in veste di oopposizione nel precedente Consiglio comunale, avevano messo a ferro e fuoco la sala di palazzo dei Priori.

Commuove l’assessora Ciambella quando afferma che sono stati fatti tutti gli sforzi possibili, prima di aumentare le tasse ma, forse, quello di diminuire lo stipendio a lor signori non gli è passato nemmeno per l’anticamera del cervello e, alla fine, ancora una volta, saranno i cittadini, ad iniziare da quelli con maggiori difficoltà economiche, a sanare gli errori e il malgoverno di una giunta tutto fumo e niente arrosto.

I viterbesi, mandato giù il rospo delle tasse senza fine, si ricorderanno dei loro benefattori quando sarà il momento di eleggere la nuova Amministrazione di Viterbo e, allora, qualcuno farà bene a cercare altre soluzioni per le proprie aspirazioni politiche, senza pensare minimamente di sottoporsi al gradimento dei propri concittadini, feriti e mortificati come non mai da coloro che avevano promesso mare e monti per il benessere e lo sviluppo della città”

aiac_banner_02
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Fune 300x300
domenicale post
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
POST FB 01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
Masicar300x300-optimize