Emergenza Covid-19, il Partito Democratico fa il punto
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VITERBO - Ripartire dopo il coronavirus. Da quello che è stato fatto nei mesi dell'emergenza a quello che saranno i provvedimenti per superare la crisi sociale ed economica.

VITERBO – Emergenza Covid-19, il Pd ha incontrato i rappresentanti del terzo settore, i sindacati e gli amministratori della Tuscia. Ripartire dopo il coronavirus. Da quello che è stato fatto nei mesi dell’emergenza a quello che saranno i provvedimenti per superare la crisi sociale ed economica.

Il Partito Democratico di Viterbo ha incontrato oltre 100 rappresentanti delle istituzioni locali e del terzo settore della Tuscia. Lo ha fatto, il 10 luglio, alla Corte delle Terme Resort, con il consigliere regionale Enrico
Panunzi, l’assessora politiche sociali, welfare ed enti locali Alessandra Troncarelli, il presidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi e la segreteria provinciale Manuela Benedetti, che ha aperto l’iniziativa sottolineando l’importanza di porre l’attenzione su sanità, welfare e scuola e come la Regione Lazio sia stata in grado di attuare politiche
adeguate alla crisi che ha colpito famiglie, imprese e il mondo del terzo settore.

Il presidente Nocchi ha evidenziato che la vicinanza istituzionale della Regione Lazio si è rivelata fondamentale per affrontare le criticità causate dell’epidemia e che occorre prestare la massima attenzione alla ripartenza della scuola. Ha aggiunto che la Provincia di Viterbo sta lavorando per affrontare i problemi del ritorno degli studenti in classe, nel
rispetto delle linee guida dettate dal Governo.

L’assessora regionale Troncarelli ha posto l’accento sul confronto e l’ascolto da parte della Regione Lazio verso i territori, con l’istituzione di una cabina di regia che ha coinvolto associazioni, sindacati, enti locali, cooperative, operatori del terzo settore, per individuare gli interventi prioritari verso cui destinare le risorse. Dalla delibera di giunta numero 115 per dare un quadro normativo che facesse fronte alle criticità durante il lockdown per le
attività di assistenza con risorse pari a 5,5 milioni di euro per la riprogrammazione dei servizi socio-assistenziali.

Dai 4,5 milioni di euro per il bando straordinario a favore delle associazioni, agli 11 milioni di euro per gli asili nido privati. Ha quindi annunciato novità importanti sull’indipendenza abitativa del “dopo di noi” e l’uscita di un avviso per 7 milioni di euro per i soggiorni estivi rivolti ai disabili adulti. Infine, ha ricordato il piano dedicato alla
famiglia, all’infanzia e all’adolescenza di 20 milioni di euro, l’avviso di 3 milioni di euro per sostenere le attività all’aperto,  la prossima approvazione della delibera per il riordino dei centri anziani e la futura presentazione della legge per la riforma del terzo settore.

Il consigliere regionale Panunzi ha posto l’attenzione su quanto fatto dalla Regione Lazio, con lo stanziamento di circa 1,3 miliardi di euro per l’emergenza coronavirus. Regione Lazio che, nel 2013, aveva una situazione finanziaria drammatica. Ha elogiato i cittadini che, durante il lockdown, hanno rispettato le regole, permettendo di contenere la
diffusione del virus, per poi spostare lo sguardo all’autunno, quando sarà indispensabile a livello nazionale eliminare le storture del sistema di erogazione dei fondi e adottare misure strutturali per dare risposta ai tanti problemi sociali ed economici rimasti irrisolti.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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