“Emergenza Coronavirus, grazie medici e grazie carabinieri”
Giuseppe Mancuso
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VITERBO - Il segretario provinciale del Nsc, Giuseppe Mancuso, nell'annunciare l'annullamento del convegno del 21 marzo.

VITERBO – Ufficialmente rimandato il primo convegno del Nuovo sindacato carabinieri a Viterbo.

In qualità di segretario provinciale di Viterbo, a nome e per conto del Nuovo sindacato carabinieri, voglio prima di ogni cosa portare la nostra solidarietà ed esprimere parole di cordoglio a tutti gli italiani che a causa di questa pandemia hanno perso i propri cari.

Questa situazione ci obbliga a rinviare il primo convegno del Nuovo sindacato carabinieri, che assieme ai miei cari colleghi dirigenti Gianluca Mancini, segretario regionale Lazio, ai segretari regionali aggiunti, Sabatino Mastronardi, Giovanni Voria e al segretario provinciale di Roma Massimiliano Trastulli, avevamo organizzato per sabato 21 marzo a Viterbo in una bellissima location, le Terme dei Papi di Viterbo.

L’evento è soltanto rimandato a data da destinarsi, poiché siamo certi che tutto questo passerà e il Covid-19 sarà soltanto un brutto ricordo.

Siamo e dobbiamo essere ottimisti nella certezza che in breve tempo tutto ritornerà alla normalità. Ci siamo rialzati dopo eventi catastrofici che ci hanno colpito e segnato, ma lo faremo ancora e in questa occasione saremo ancora più forti.

Di un’altra cosa sono certo e spero che gli italiani non dimenticheranno: chi ha eretto barriere lasciandoci soli e chi invece, venendo da lontano, ha portato un concreto e prezioso contributo. Non dimenticheremo, ne sono certo. Tutti insieme possiamo farcela e ce la faremo. Dobbiamo fare soltanto un grande sacrificio.

Per tale motivo vi chiediamo di collaborare rimanendo a casa. Voi che potete, rimanete a casa.

Mi sento in obbligo morale e civile di dover innanzitutto ringraziare in modo particolare tutti i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari, gli ausiliari e tutte le persone che ormai da settimane, incessantemente, con altissimo senso del dovere e del servizio, mettono a disposizione della collettività e degli italiani la propria professionalità senza limiti di tempo a discapito dei propri affetti familiari. È indiscutibilmente encomiabile la loro dedizione, che va al di là di qualsiasi cosa.

Non da meno e non in secondo luogo ringrazio i carabinieri d’Italia, tutti i miei colleghi che da nord a sud mettono a serio rischio e pericolo la propria incolumità personale a favore della popolazione e a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Noi del Nuovo sindacato carabinieri ci stiamo battendo affinché tutti i colleghi abbiano adeguati Dpi. Non possiamo salvaguardare gli altri se prima non tuteliamo noi stessi. Non abbiamo né mantelli né scudi magici.

Ci siamo e ci saremo sempre per difendere e tutelare le persone indifese quelle in difficolta e chiunque ne abbia bisogno.

Grazie al segretario generale Massimiliano Zetti che, assieme alla segreteria nazionale e a tutto lo staff del Nuovo sindacato carabinieri, lavora incessantemente per garantire che tutti i carabinieri abbiamo in dotazione le benché minime misure di sicurezza. Non è pensabile che in molti reparti vi siano carabinieri che continuano a lavorare sul territorio, in prima fila, privi di mascherine e guanti di protezione.

Fiero di essere italiano, mi piacerebbe che tutti i connazionali da oggi iniziassero a dire “Dio benedica l’Italia”.

Giuseppe Mancuso
Segretario provinciale Nsc di Viterbo

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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