Emergenza alimentare, la Regione Lazio pronta a stanziare 20 milioni di euro. Attesa per oggi l'approvazione della delibera, in bozza per il capoluogo della Tuscia altri 270mila euro
Regione-Lazio
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ROMA -Secondo indiscrezioni nella bozza sono previsti circa 270mila euro per il comune capoluogo di Viterbo e sostegni, proporzionati alla popolazione, per gli altri comuni della provincia.

VITERBO – Per contrastare l’emergenza povertà all’interno della pandemia da Covid-19 anche la Regione Lazio sta per fare la sua parte. Attesa per oggi l’approvazione della specifica delibera che prevede lo stanziamento di 20 milioni di euro. Secondo indiscrezioni nella bozza sono previsti circa 270mila euro per il comune capoluogo di Viterbo e sostegni, proporzionati alla popolazione, per gli altri comuni della provincia.

La misura renderà possibile attivare nei comuni una serie di azioni in aggiunta ai fondi stanziati dal Governo e che nel caso del capoluogo del Viterbese porteranno 416mila euro. Sulla città di Viterbo sono quindi in arrivo circa 700mila euro per il contrasto alla povertà di base. 

Nel caso dei fondi regionali la strada di arrivo ai cittadini , prevista in bozza, è quella dei buoni pasto da 5 euro al giorno (fino a 7 per i figli minorenni) a persona. Previsto anche un cumulo di spesa individuale di 100 euro per medicinali. La delibera dovrebbe essere approvata nella serata di oggi dalla giunta Zingaretti. 

Lo scopo indicato è il “sostegno economico alle famiglie in situazione di contingente indigenza economica derivante dalla emergenza epidemiologica Covid-19. Otto milioni dei venti saranno concentrati su Roma e i restante 12 negli altri comuni, secondo la popolazione. Altro strumento previsto, in alternativa al buono, è quello dei pacchi della spesa. 

L’aiuto sarà rivolto a persone con reddito molto basso. “L’erogazione dei buoni spesa, dei pacchi alimentari e delle spese per medicinali è relativa alla durata dell’emergenza sanitaria – così in una nota della Pisana – e sarà valida fino all’esaurimento dei fondi messi a disposizione dalla Regione”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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