Emanuele Trevi: "Nei 27 comuni al voto primarie solo a Nepi perché così hanno voluto i circoli locali"
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Il Partito Democratico ha realizzato le primarie solo a Nepi, su 27 che stanno andando al rinnovo. La questione, nei giorni scorsi, ha sollevato diverse polemiche interne.
Emanuele Trevi

Dentro il Partito Democratico le correnti si agitano. Nei giorni scorsi Martina Minchella, area “serriana”, ha polemizzato sullo scarso utilizzo delle primarie nei 27 comuni della Tuscia che vanno al voto. In pratica si sono svolte soltanto a Nepi. Per il consigliere viterbese del Pd un’occasione persa, figlia delle scelte fatte all’interno della segreteria provinciale. Abbiamo contattato Emanuele Trevi, che è stato incaricato proprio dalla segreteria provinciale  del coordinamento delle amministrative.

 

I renziani lamentano lo scarso utilizzo delle primarie per scegliere i candidati “democrat” nei 27 comuni che vanno al rinnovo. Da responsabile del partito per queste amministrative cosa risponde?

 

“Innanzitutto vorrei precisare che non esistono più i “renziani”. I “renziani” come categoria non esistono, il “renzismo” non prevede correnti”.

 

E sulle mancate primarie?

 

“In segreteria provinciale abbiamo ribadito la volontà di favorire ovunque fosse possibile le primarie. Personalmente ho incontrato più volte i segretari dei circoli dei comuni al vuoto, confermando loro la massima disponibilità della segreteria provinciale ad aiutarli con le primarie. A Nepi hanno deciso di farle e così è stato. Nei restanti comuni i circoli locali hanno preferito non farle”.

 

Un comune su 27 sembra un po’ poco. Non trova?

 

“Il Partito Democratico crede nello strumento delle primarie ma vanno fatte dove e quando possibile. Nei piccoli comuni ci sono situazioni complesse, bisogna agire con grande cautela. La vecchia politica calava le scelte dall’alto, questa volta sono stati i circoli del territorio a fare le proprie scelte”.

 

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