Emanuele Aronne, intervista all'assessore "marziano" che sta riqualificando il centro storico e rilanciando lo sport viterbese
emanuele_aronne
aiac_banner_02
VITERBO - Ma la leggenda del pianoforte suonato nella notte a via Garbini è mitopoietica politica o realtà"? (Ride). "Tutto vero, spesso di notte mi rilasso un po' suonando. Mi aiuta a ritrovare la carica e ricominciare ancora a lavorare".

VITERBO – Non esiste una classifica degli assessori che nel tempo hanno amministrato la città di Viterbo ma se ci fosse, con ogni probabilità, sarebbe difficile collocare un qualche nome, del presente e del passato, più in alto di quello di Emanuele Aronne.

Dal giugno 2022, quando è iniziata l’era Frontini, ha la delega alla Qualità degli Spazi Urbani. Dentro ci stanno una serie di aree complesse: Pianificazione urbanistica; Decoro cittadino; Viabilità e mobilità sostenibile; Spazi per il benessere e le relazioni; Sportello Unico per l’Edilizia; Edilizia residenziale e pubblica; Politiche energetiche; Sport e Benessere; Accessibilità degli spazi, abbattimento delle barriere architettoniche ed accessibilità del patrimonio culturale.

Un fardello non da poco che avrebbe messo in difficoltà anche i professionisti meglio attrezzati. Aronne, che le ossa se le è fatte da solo nel lavoro ed è un professionista prestato alla politica, si è messo lì a testa bassa e ha iniziato a macinare il lavoro, fedele al motto inglese in base al quale “per mangiare l’elefante occorre fare piccoli bocconi”.

Aggirandosi dalle parti di via Garbini, dove sta il suo ufficio da assessore, a tarda notte è facile imbattersi nelle note di un pianoforte. Non è una leggenda, il pianoforte esiste davvero e sta nell’ufficio di Aronne che lo usa per rilassarsi quando le giornate finiscono troppo tardi per qualsiasi essere umano. In due anni di amministrazione ha risolto questioni complesse, sviluppato progettualità da decine di milioni di euro e portato a casa risultati non banali. Risultati che se si vuole essere onesti non si farà fatica a riconoscere come importanti e per certi versi incredibili. Non a caso “i polemici” nostrani hanno iniziato a prenderlo di mira soprannominandolo “lo scienziato”. Accade spesso quando degli incapaci si trovano davanti qualcuno che lavora davvero e con merito. Sentono, gli incapaci, il bisogno di “sporcare” chi funziona. 

Abbiamo voluto incontrarlo per capire cosa ha fatto in questi due anni. 

Da due anni in Comune come assessore, quante ore lavora al giorno?

“Meglio non rispondere, lasciamo perdere non è questo il tema”.

Ma la leggenda del pianoforte suonato nella notte a via Garbini è mitopoietica politica o realtà”?

(Ride). “Tutto vero, la musica mi rilassa e spesso di notte mi rilasso un po’ suonando. Mi aiuta a ritrovare la carica e ricominciare ancora a lavorare”.

Veniamo alle cose che contano. Quali sono i risultati più importanti che sei riuscito a concretizzare in questi due anni sul fronte Urbanistica?

“Partirei da Colleverde, non c’era riuscito nessuno prima di noi ma ce l’abbiamo fatta a chiudere una questione annosa che andrà a migliorare la vita di circa 500 viterbesi. Si tratta di un passo importante di cui andiamo particolarmente orgogliosi. Questa nostra amministrazione è inoltre caratterizzata dalla grande attenzione che stiamo concentrando sul centro storico. Anche lì arriviamo dopo anni di abbandono e segnalo come azione importante portata a termine  l’incarico per la redazione di un Piano di Recupero del Centro Storico. 

Sul fronte termale abbiamo portato a casa la pubblicazione del bando per il Bagnaccio e anche qui abbiamo sbloccato una situazione pesante per la città. Poi di importante c’è stata la redazione del regolamento dehors, che è attualmente al vaglio della Soprintendenza, e l’approvazione del regolamento sulla monetizzazione, la messa online dello Sportello Unico per l’Edilizia Telematico, l’approvazione dei programmi preliminari di intervento e prossimi incarichi Print e la fase preparatoria per la risoluzione della questione Ciprovit”.

Tra le sue deleghe c’è anche la transizione ecologica, cosa è riuscito a fare?

“Partirei dal fotovoltaico nelle scuole con la messa a terra del progetto “un fotovoltaico in ogni scuola”. Importante in questa area è anche la redazione approvazione e finanziamento del progetto per dare una nuova illuminazione a basso consumo al Sacrario. Poi c’è l’approvazione e prossima cantierizzazione di un progetto molto interessante  sulle alberatura urbane. Abbiamo concretizzato gli interventi di efficientamento energetico della scuola San Pietro. Poi c’è molto altro ma di più tecnico come la rimodulazione delle misure compensative Fer e l’incarico per la redazione del nuovo PAESC”. 

Veniamo alla “ciccia”: i soldi del PNRR.

“Non c’è solo il PNRR ma molto altro. Abbiamo messo a terra tutti i finanziamenti del PINQuA, stessa cosa per il finanziamento su Bagnaia che risale al 2015, abbiamo dato gli incarichi per la redazione di progetti relativi al finanziamento Vetus Urbs (del 2016) e avviato gli espropri. Abbiamo redatto la strategia FESR che ha portato a Viterbo un finanziamento da 17,3 milioni di euro per opere pubbliche. C’è un mondo, tanti cantieri e tutto punta a dare nuovo impulso alla vitalità della città”. 

Gestisce anche la delega allo Sport, due anni non sono molti considerando la situazione degli impianti viterbesi e una serie di problematiche di lungo corso. Cosa è riuscito a fare?

“Abbiamo acquisito la proprietà dello stadio Rocchi e non è proprio una banalità. Con i finanziamenti Vetus Urbs abbiamo sistemato gli impianti sportivi di Santa Barbara. Dal PNRR sono arrivati i soldi che ci hanno permesso di dare il via all’efficientamento energetico del PalaMalè e della piscina comunale. Siamo arrivati all’approvazione di un nuovo regolamento per la gestione degli impianti sportivi. 

L’avevamo promesso in campagna elettorale e presto sarà realtà lo skatepark di cui abbiamo affidato la progettazione. Dal PNRR sono arrivati anche i soldi per sistemare la pavimentazione e i canestri del Palazzetto e per il restyling dello Stadio Rocchi. Abbiamo affidato l’appalto per la realizzazione del nuovo Playground al Carrmine e abbiamo provveduto alla sistemazione della Palestra di Santa Barbara. 

Poi ci sono gli eventi di sport che ho fortemente voluto come ‘Giocavamo pe strada’ e ‘Io e te sulla stessa pedana’”.

Un tema caldo è anche quello della viabilità e della mobilità …

“Sì una vera e propria croce, per questo abbiamo deciso di affidarci alla tecnica e a tecnici qualificati conferendo l’incarico per la redazione Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Un intervento che si rivelerà prezioso è quello delle ciclabili che stiamo realizzando con fondi PNRR e insieme a questo quello per il bike sharing (sempre finanziato dal PNRR). Abbiamo redatto il progetto e ottenuto un finanziamento per nuovi minibus elettrici e lavorato, per la sola parte riferita alla mobilità, al piano di risanamento Francigena. Abbiamo completato il progetto preliminare per il nuovo svincolo di Santa Barbara sul semianello e stiamo lavorando alla realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali rialzati e nuovi parcheggi (sempre con fondi PNRR)”.

La qualità urbana passa per l’accessibilità della città ai disabili motori. Viterbo è molto indietro rispetto a degli standard minimi, siete riusciti a fare qualcosa?

“Siamo ai primi passi ma qualcosa di importante si è mosso. Abbiamo dato inizio a una fase di indagine per la redazione di un Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche’. Abbiamo invece completato il progetto per l’abbattimento delle barriere al Museo dei Portici”. 

E’ in capo a lei anche il decoro urbano. Palazzo dei Priori con una parte del suo patrimonio alla malora contribuisce da anni a rendere più brutta la città. In due anni cosa avete fatto?

“Finalmente abbiamo iniziato a mettere mano al patrimonio per riqualificarlo. Sono tanti gli spazi del comune che saranno riqualificati nei prossimi anni. E’ stato finanziato il restauro della chiesa degli Almadiani, il restauro del Lazzaretto, il restauro della Zaffera, il restauro della ex casa di Alfio, il restyling del centro di Valle Faul e abbiamo affidato l’appalto per il nuovo parco che nascerà tra Porta del Carmine e Porta Faul (Parco San Paolo)”. 

 

CNA 800x120
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Onda
domenicale post
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
asvis 2
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center