Elezioni Viterbo, il centrodestra in cammino per un candidato sindaco unitario
Cena centrodestra
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Il centrodestra costruisce “il nido” per le prossime elezioni comunali nel capoluogo. La cena, in un noto locale del centro del 24 luglio scorso ha fatto parlare molto in città. “Era un incontro per le provinciali”, il mantra ripetuto dai commensali. Ma il piatto forte in realtà sembra proprio essere stato la prossima chiamata alle urne giallo-blu.

Il centrodestra costruisce “il nido” per le prossime elezioni comunali nel capoluogo. La cena, in un noto locale del centro del 24 luglio scorso ha fatto parlare molto in città. “Era un incontro per le provinciali”, il mantra ripetuto dai commensali. Ma il piatto forte in realtà sembra proprio essere stato la prossima chiamata alle urne giallo-blu.

E di fatto da quella cena, a cui avrebbero fatto da apripista altri incontri preparatori di assaggio del terreno, sarebbe proprio iniziato un lungo cammino con meta finale nel giorno della presentazione delle liste. Ed epilogo atteso con lo spoglio a cui assistere in una notte del prossimo maggio. Tra i commensali vigerebbe un patto: “Si siede solo chi accetta di non mettere paletti sul nome del sindaco”.

Ergo: chi si mette seduto accetta di stare dentro un ragionamento tutto da costruire, senza preclusioni, con l’idea di mettersi in gioco e fare squadra.

L’obiettivo dei “fondatori” sarebbe quello di tirare dentro tutti: da Giulio Marini a Chiara Frontini. Le danze sono aperte.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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