
MONTEFIASCONE – Amministrative, la cerchia originaria del candidato sindaco Andrea Danti va in pezzi. Anche Quinto Ficari interviene sui social con una lettera aperta ad Andrea Danti.
“Non ritengo necessario dilungarmi sugli ultimi avvenimenti verificatesi in occasione della pubblicazione delle liste elettorali culminate nella “trombatura” di diversi candidati eccellenti (me compreso), in quanto su questo ci si è già dilungati abbastanza e chiunque, arrampicate sugli specchi ad opera del candidato Danti a parte, ha potuto farsi un’idea.
Detto questo, grazie all’operato del candidato Danti, il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono diventate due cose inconciliabili a Montefiascone. Da almeno trent’anni siamo (tutti quanti, nessuno escluso), vittime di un potere disonesto, idiota, ignorante che tenta di corrompere con i suoi tentacoli, spacciando i diritti per concessioni, la parte sana della società, quella nonostante tutto ancora onesta.
Rivendicare e avocare a sé la responsabilità politica di avere aggregato il centro destra in un’ unica lista avrebbe avuto dignità se tale decisione fosse stata soggetta a dibattito e se avesse messo in condizione il dissenso di manifestarsi e materializzarsi altrove, in una parola se fosse stata una azione politica.
Qui la politica però c’entra poco e niente… si è trattato di una azione … portata avanti nel cuore della notte, come dei ladri . Che valore potrà avere la parola di un candidato che è stato capace di tradire i suoi dopo che gli avevano consentito la candidatura? E qui mi fermo… ma potrei continuare. Chiedo scusa a tutti coloro che avevano riposto la loro fiducia nei miei confronti… non ero pronto per nuotare tra questi pescecane. Ho provato, ho fallito”.


















