Elezioni 2018, "Ammazza che botta!"
11.AMMAZZA.CHE.BOTTA
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Un terremoto elettorale ha sconvolto il mondo politico nazionale e cittadino. Dalle urne è uscita un'enorme scossa che ha scardinato e sconquassato il Pd in primis con il suo ex leader Matteo Renzi e per noi viterbesi c'è stata la sonora sconfitta di Giuseppe Fioroni, che esce dal Parlamento in cui è stato oltre venti anni e probabilmente, visto l'andamento del voto, i suoi concittadini non se ne sono accorti e lo hanno ripagato con la stessa moneta.

Un terremoto elettorale ha sconvolto il mondo politico nazionale e cittadino. Dalle urne è uscita un’enorme scossa che ha scardinato e sconquassato il Pd in primis con il suo ex leader Matteo Renzi e per noi viterbesi c’è stata la sonora sconfitta di Giuseppe Fioroni, che esce dal Parlamento in cui è stato oltre venti anni e probabilmente, visto l’andamento del voto, i suoi concittadini non se ne sono accorti e lo hanno ripagato con la stessa moneta.

Ammazza che botta! Avrebbe esclamato il grande Albertone nazionale e tra uno Sdeng, un Boom, un Cresh, un Gulp e un Hurk non rimane che raccogliere i cocci di questo terremoto politico. Ne hanno fatto anche le spese gli occhialini che l’onorevole uscente spesso portava.

E la dura legge dell’urna bisogna accettarla sportivamente, qualcuno è preoccupato dal fatto che la bocciatura nazionale lo potrebbe proiettare in ambito cittadino e magari trovarselo come candidato sindaco del Pd a Viterbo, o meglio di quello che è rimasto del Pd.

E’ andato in pensione o è in aspettativa ? A maggio si vedrà …. ma tra marzo e maggio non si capisce cosa potrebbe cambiare nella valutazione elettorale dei cittadini viterbesi. I cattivi dicono: “In fondo a Viterbo lui ha governato in questi cinque anni di amministrazione Michelini … ed abbiamo detto tutto! Per dirla alla Totò”.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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