Elettori invisibili e nomi pesanti: la domenica della Provincia si gioca tra le stanze di Palazzo Gentili
WCENTER 0VITACATIZ -  PER VITERBO TRE - FOTO 1
aiac_banner_02
Accomodatevi, lo scrutinio è appena iniziato. Ma non aspettatevi sorprese: il peso di ogni tessera, in questa partita, è segnato ancor prima di entrare nella Sala Benedetti.

VITERBO – Si torna a votare. O almeno, così dicono le carte. Domenica 14 giugno, dalle 8 alle 20, la Sala Benedetti di Palazzo Gentili aprirà le porte per l’elezione del consiglio provinciale. Un appuntamento che, per il comune cittadino, ha ormai il sapore di un rito esoterico: niente urne ai seggi sotto casa, niente code per il caffè mentre si attende il proprio turno. Qui votano gli eletti, i consiglieri comunali, il “parlamentino” dei territori. Una politica molecolare, dove gli atomi si legano e si respingono a velocità supersonica, spesso lontano dagli occhi di chi, quel potere, lo ha delegato nelle urne vere.

Il lunedì successivo, dal 15 giugno alle 8, si apriranno le scatole. E lì scopriremo quale configurazione avrà preso l’Ente, in un’epoca in cui la Provincia è diventata una sorta di “ente fantasma” che però continua a gestire deleghe pesanti, dalle scuole alle strade.

Mentre i candidati si contano i voti ponderati – quel calcolo che trasforma ogni preferenza in un valore variabile a seconda del peso del comune di provenienza – la domanda resta la solita: a cosa servirà questo consiglio? A cucire territori, a gestire le emergenze o semplicemente a confermare gli equilibri di potere tra i grandi centri?

La politica locale è un eterno presente liquido. Ci si combatte in consiglio comunale, si stringono patti in Provincia, ci si separa al momento delle europee. Un po’ come in un fight club istituzionale dove, alla fine, il risultato è sempre una ripartizione degli spazi. Vedremo se questa volta, tra un calcolo ponderato e una telefonata dell’ultima ora, uscirà fuori una visione di territorio o se, come temiamo, assisteremo soltanto all’ennesimo gioco di specchi.

Accomodatevi, lo scrutinio è appena iniziato. Ma non aspettatevi sorprese: il peso di ogni tessera, in questa partita, è segnato ancor prima di entrare nella Sala Benedetti.

Stati Generali 02 800x120
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Per quindici anni la madre del grande Napoleone fu sepolta nella chiesa delle Monache Passioniste a Tarquinia.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
POST FB 02
domenicale post
Fune 300x300
aiac_banner_01
Onda
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
asvis 2
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize