Elena Servi, vittima delle persecuzioni naziste, incontra gli studenti
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PESCIA ROMANA - Una importante testimonianza, non solo per i ragazzi, che ha portato a riflettere profondamente sull’immane tragedia della Shoah.

PESCIA ROMANA – Gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di Primo Grado hanno incontrato Elena Servi, 89 anni, personaggio che subì duramente le leggi razziali.

Oggi, insieme ai ragazzi dell’istituto scolastico abbiamo ricordato un momento tristissimo della storia contemporanea, la shoah, anche grazie alla testimonianza di chi l’ha vissuta sulla propria pelle”, ha detto l’assessore Silvia Nardi. “Ricordare è un dovere. Come insegnare alle nuove generazioni l’integrazione e il rispetto verso chi è diverso da noi. Grazie a tutti gli insegnanti, ai ragazzi, a Elena Servi e Luigino Zapponi. Testimoni di questo capitolo di storia”.

Una importante testimonianza, non solo per i ragazzi, che ha portato a riflettere profondamente sull’immane tragedia della Shoah.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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