Elena Coppa, il 14 settembre una giornata nel ricordo della giovane scrittrice bagnorese
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Scrivere per ricordare Elena Coppa, la giovane bagnorese maledettamente scomparsa il 14 settembre dello scorso anno. Elena che amava tanto la scrittura e, da studentessa de La Sapienza, era diventata collaboratrice della testata Universitario Roma. Che faceva parte di quell'esperienza felice rappresentata dal gruppo di scrittori Civita Writers.

Scrivere per ricordare Elena Coppa, la giovane bagnorese maledettamente scomparsa il 14 settembre dello scorso anno. Elena che amava tanto la scrittura e, da studentessa de La Sapienza, era diventata collaboratrice della testata Universitario Roma. Che faceva parte di quell’esperienza felice rappresentata dal gruppo di scrittori Civita Writers.

In suo ricordo è stata inaugurata la prima edizione del Concorso Letterario Elena M. Coppa, organizzato dall’associazione ‘Elena M. Coppa, il cielo negli occhi’. Realtà formata dai familiari e dagli amici della ragazza.

Per il 14 settembre, con la partecipazione e il sostegno del Comune di Bagnoregio, è stata organizzata un’intera giornata dedicata a Elena. Ci saranno letture di brani, inaugurazione di una targa e di un’opera d’arte di un artista locale. All’interno di una serie di eventi prevista anche la premiazione dei vincitori del Concorso.

“Teniamo molto a questo concorso per l’affetto con cui ricordiamo Elena e per l’importanza che sicuramente iniziative di questo genere svolgono presso i giovani, spronandoli a sperimentarsi, confrontarsi e a conoscersi meglio”. Così il sindaco Francesco Bigiotti.

L’iniziativa nasce con lo scopo di ricordare la giovane scrittrice e incentivare tramite il suo esempio la diffusione tra gli adolescenti dell’arte della scrittura, dell’espressione letteraria e della poesia intesi come strumenti per un corretto approccio alle emozioni in tutte le loro sfaccettature.

La partecipazione ha riguardato gli studenti delle scuole superiori, divisi in due categorie: bienni e triennio. Verranno premiati i primi tre di ogni categoria. Primo premio un buono da 250 euro in libri e assegno della stessa cifra. Secondo e terzo premio in opera in ceramica realizzata da artisti locali.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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