Election day: il Pd provinciale oggi decide sulle candidature
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Tengono banco le posizioni di Enrico Panunzi e Giuseppe Fioroni. Il primo cerca il secondo mandato in Regione, il secondo cerca una deroga per potersi ricandidare in Parlamento.

Oggi la direzione del Partito Democratico detterà la linea per le candidature di Camera, Senato e Regione. L’appuntamento con la Federazione provinciale del Pd è nel tardo pomeriggio presso l’Hotel Salus Terme che valuterà le candidature in vista dell’Election day.

A tenere banco saranno i nomi da proporre agli elettori di centrosinistra della provincia di Viterbo in una tornata elettorale molto delicata. Lo è in primis per le elezioni politiche, per le quali si vota con un nuovo sistema di voto. Lo è anche per quelle regionali, nonostante i sondaggi diano Zingaretti in netto vantaggio sui rivali di centrodestra e su Roberta Lombardi candidata per il Movimento 5 Stelle.

All’ordine del giorno ci sarà sicuramente la decisione di annunciare i nomi dei candidati Andrea Egidi e Luisa Ciambella già da qualche giorno, prima ancora che la direzione desse il via libera. Una decisione che ha indispettito non poco la minoranza del Partito Democratico, che si è sentita messa sotto scacco anche per l’iniziativa della maggioranza popolare-renziana che sta provando a trascinare Enrico Panunzi fuori dalla lotta per il Consiglio, spostandolo alla Camera dei Deputati. Ed è su questo che si attende uno scontro significativo.  Posizione simile per Alessandro Mazzoli, che è alla ricerca di un secondo mandato alla Camera.

Altro nodo, quello della candidatura di Giuseppe Fioroni al Senato. Candidatura per la quale serve una deroga da parte della direzione nazionale. Motivo in più per cui è ritenuta piuttosto importante l’investitura degli organi territoriali. 

In settimana si giocheranno poi tutte le partite. In programma anche la direzione regionale e quella nazionale. Tutto in pochi giorni, poi il quadro sarà più chiaro.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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