
Il segretario provinciale del Partito Democratico Andrea Egidi a tutto campo, dall’inceneritore allo scontro Michelini-Zingaretti. Da Martina Minchella alle recenti primarie per l’elezione del segretario regionale del Pd.
Segretario che ne pensa dell’ipotesi dell’inceneritore? Sembra che la fissa non sia passata..
“Oh Gesù, ancora? L’inceneritore è fuori dalla storia, la tecnologia è andata avanti decenni. Non sono un esperto, ma vorrei parlare di chiusura del ciclo dei rifiuti in un altro modo”.
Termovalorizzatore e inceneritore sono la stessa cosa?
“Ci sono delle differenze tecnologiche, ma sostanzialmente è la stessa cosa. Con il centrosinistra in provincia all’epoca di Mazzoli avevamo dato una idea precisa su come chiudere il ciclo. Tramite gli Ato lo si doveva chiudere internamente, ma poi è arrivata la Polverini che ha fatto l’Ato unico, ed eccoci qua”.
Cambiamo fronte, Martina Minchella ha detto che “Egidi è un povero segretario di provincia”, che cosa risponde?
“Che qualcuno pur di apparire costruisce valutazioni di questa natura, ma stamattina ho già finito il tempo per le cose inutili, quindi occupiamoci di quelle utili..”
Alle primarie di domenica scorsa lei ha sostenuto Melilli, in città è andata male, nei comuni della provincia invece bene, cosa è successo?
“La lista Bonaccorsi (vincente nel capoluogo, sostenuta da fioroniani e da renziani, ndr) è stata forte a Viterbo, ha avuto un risultato che deve far riflettere anche chi ha sostenuto Melilli. Ha avuto il sostegno del sindaco Michelini, del vicesindaco Ciambella, del capogruppo Serra. Insomma tutto l’assetto del governo della città si è mobilitato per la sua candidatura, e quando c’è il comune è complicato muoversi. Ad esempio durante le operazioni di voto per un paio d’ore è stato presente anche il sindaco ed è stato attento a scrutare chi veniva, ha portato elettori al voto, ha stretto mani. Insomma, ha perso una occasione per essere autonomo dalla vicenda del Pd”.
Si è notata una certa tensione tra Michelini e Zingaretti, che cosa ne pensa?
“Credo che si un atteggiamento sbagliato. Così non si crea un rapporto istituzionale e politico corretto. Ad esempio sui rifiuti Michelini ha messo in fila atti e atteggiamenti poco convincenti, a partire dalla gestione della lettera del 26 settembre (che informava il comune di Viterbo dell’imminente arrivo dei rifiuti romani, ndr) e poi sul caso emergenza di Cupinoro ha partecipato alla riunione con Panunzi, Valentini, Sabatini, l’assessore Civita e Zingaretti, ha ragionato e discusso, poi nei giorni seguenti ha aperto un fronte polemico e ha mandato la diffida alla Regione. Non dico che non bisogna tutelare la propria comunità, ma non puoi partecipare un giorno ad una riunione istituzionale e il giorno dopo mandare la diffida”.
Insomma, è inopportuno?
“Non è che se Zingaretti fa bene per Viterbo allora noi dobbiamo essere succubi di Roma. Non è che se fa approvare la legge sulle Terme allora noi dobbiamo concedere sui rifiuti. Si discute, si fanno passaggi istituzionali, ci si carica di responsabilità anche rispetto al principio di solidarietà verso una emergenza e si sta dentro quel tracciato. Così si costruisce e discute un rapporto istituzionale e politico. Zingaretti tra l’altro è venuto due volte in campagna elettorale per il patto con Michelini e ha messo in fila una serie di impegni (dalle terme, al progetto plus, alla trasversale) che ha mantenuto. È evidente che costruire un rapporto istituzionale in questo modo mette in difficoltà il governo della città.
Leonardo Michelini e Nicola Zingaretti
Perché allora?
“Non lo so, forse c’è stata una volontà da parte di alcuni dirigenti del Pd di caratterizzare la vicenda delle primarie su questo tema della Regione. Per me è un atteggiamento che porta a poco”
Che ne pensa delle gaffe della giunta Michelini?
Solo chi sta fermo, non commette superficialità. Ad esempio ho apprezzato molto la chiusura del centro storico e ho fatto i complimenti ad Alvaro Ricci. Dobbiamo però caratterizzare l’azione di governo in sinergia con la Regione, quella per me è la strada.
Voto per questi primi mesi di giunta Michelini?
“voto 6”.


















