EFF fa festa con i vincitori degli ‘Archi’, in 400 alle premiazioni
di Mauro - Verdesca
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Arco d’Oro per Giuseppe Miale di Mauro, Mimmo Verdesca è il preferito del pubblico.

MONTEFIASCONE – Giuseppe Miale di Mauro è il vincitore della diciannovesima edizione di Est Film Festival. Con la sua opera prima ‘Nottefonda’ ha conquistato l’Arco d’Oro – Premio Crédit Agricole Italia.

“Un film intenso, coraggioso e profondamente umano, che ha saputo emozionare pubblico e giuria con una narrazione sincera e potente, capace di raccontare le periferie, le relazioni, il silenzio e la speranza”. Queste le motivazioni della giuria tecnica. L’Arco d’Argento – Premio del Pubblico Pierluigi Ciucci, promosso da Avis Comunale Montefiascone, è invece andato a ‘Per il mio bene’ di Mimmo Verdesca.

Grande entusiasmo per i due registi alla loro opera prima che, entrambi presenti, hanno regalato parole di ringraziamento al Festival e al suo pubblico.

L’ultima serata dell’edizione 2025 di Est Film Festival Montefiascone ha visto anche la premiazione della vincitrice della sezione documentari Caroline Von der Tann per ‘Il Vangelo secondo Ciretta’.

Piazzale Frigo ha vissuto nel migliore dei modi la serata conclusiva del Festival. Prima della proiezione di ‘Pane, amore e fantasia’, capolavoro del 1953 nella versione restaurata, l’esibizione dell’orchestra della Scuola Media A. Manzoni, che ha regalato momenti di grande bellezza ai circa quattrocento presenti.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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