Edusport, le dieci regole dello sport pulito a Sutri
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L'ASD Juppiter Sport metterà in scena momenti di danza, musica e spettacolo, si parlerà di sport attraverso le testimonianze di sportivi del calibro di Paola Protopapa, Andrea Zorzi, Paolo Bettini, Luca Pancalli e tanti altri ancora, sul palcoscenico si alterneranno giovani atleti, cantanti e grandi ospiti come don Antonio Mazzi.

Stasera presso l’Anfiteatro di Sutri dalle ore 18:00, grande appuntamento con l’evento di chiusura di questi tre giorni di sport.

Saranno i ragazzi diversamente abili della squadra Special ad accogliere tutti gli ospiti e gli spettatori a cui consegneranno le dieci regole dello sport pulito e dalle 18:00 si terrà il grande evento.

L’ASD Juppiter Sport metterà in scena momenti di danza, musica e spettacolo, si parlerà di sport attraverso le testimonianze di sportivi del calibro di Paola Protopapa, Andrea Zorzi, Paolo Bettini, Luca Pancalli e tanti altri ancora, sul palcoscenico si alterneranno giovani atleti, cantanti e grandi ospiti come don Antonio Mazzi fondatore di Exodus, che racconteranno la bellezza di essere giovani e quella di essere genitori attraverso testimonianze e storie di vita vera e di fantasia.

Uguaglianza, fraternità, rispetto e libertà saranno i cardini della porta che il progetto si propone di aprire verso il mondo dei giovani attraverso le testimonianze di personaggi importanti che hanno cambiato il mondo con le loro parole ed il loro coraggio.

Questo progetto nasce dalla collaborazione tra 5 comuni della provincia di Viterbo, (Sutri, Capranica, Caprarola, Bassano Romano e Ronciglione) gli istituti comprensivi di questi comuni e due associazioni sportive del territorio, ASD Juppiter Sport e Sport e comunità ed è finanziato dall’assessorato politiche sociali e sport della Regione Lazio grazie ai contributi per la promozione dell’attività sportiva.

Edusport non finisce questa sera, verranno infatti realizzati altri interventi nelle scuole, con i giovani sportivi del territorio perché lo sport educa, coinvolge e unisce e i giovani hanno bisogno di questo.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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