Edilizia, grazie alle sollecitazioni di Confartigianato la giunta regionale ha approvato la nuova tariffa dei prezzi 2022
Michael Del Moro (1)
CNA 800x120
VITERBO - “Come associazione avevamo segnalato alla Regione già nel primo incontro a giugno scorso la necessità urgente di procedere alla realizzazione di una nuova tariffa dei prezzi", così Del Moro.

VITERBO – “Approvato dalla giunta Zingaretti il nuovo prezzario regionale del Lazio 2022 per l’edilizia: un risultato storico, raggiunto grazie al lavoro di Confartigianato Imprese Lazio, che già dallo scorso anno aveva avviato, prima tra le associazioni di categoria della nostra regione, una interlocuzione con l’assessorato regionale ai Lavori pubblici”. Ne dà notizia Michael Del Moro, presidente di Confartigianato Imprese Viterbo e Confartigianato Lazio.

“Come associazione avevamo segnalato alla Regione già nel primo incontro a giugno scorso la necessità urgente di procedere alla realizzazione di una nuova tariffa dei prezzi – continua Del Moro -, in quanto quello 2021 già a distanza di pochi mesi dalla sua emissione non risultava essere più adeguato a causa del vertiginoso aumento dei costi delle materie prime a livello nazionale e globale”.

In questi mesi il presidente del Del Moro e il presidente di Anaepa Lazio e di Confartigianato Imprese Rieti Franco Lodovici hanno seguito da vicino l’iter della nuova tariffa, sollecitandone più volte l’approvazione.

“Ora attendiamo la pubblicazione sul B.U.R.L. del nuovo tariffario in modo da poter entrare nel merito delle migliorie apportate con la nuova edizione 2022 – conclude Del Moro -, nella speranza che possano essere sufficienti a colmare l’aumento insostenibile dei prezzi che le nostre imprese dell’edilizia hanno dovuto sopportare nell’ultimo anno. Un ringraziamento va all’assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri e alla dirigente del settore Wanda D’Ercole per aver accolto la richiesta di Confartigianato di rivedere con urgenza il prezzario della nostra regione”.

Masicar800x120-optimize
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
asvis 2
TdP_Inalazioni
monastero interno
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
Onda
domenicale post