
VITERBO – Rapporto Legambiente sull’ecosistema urbano, in queste ore è stato reso pubblico lo studio 2023. Viterbo è risultato essere al 74esimo posto tra i capoluoghi italiani. Uno scivolamento di dieci posizioni rispetto al rapporto 2022, quando il capoluogo della Tuscia era al 64esimo posto. Francamente ci siamo preoccupati di un così significativo slittamento verso il basso e allora ci siamo chiesti: cosa è peggiorato così tanto? In effetti la città non ci sembra così peggiorata negli ultimi tempi.
Così siamo voluti andare a vedere meglio le classifiche e soprattutto ci siamo dati l’obiettivo di considerare la situazione su un arco temporale più lungo, per vedere cosa è accaduto negli anni. La pubblicazione del rapporto pubblicata sul Sole24Ore permette di scorrere fino al 2018. Una visione temporale più larga è sicuramente utile per inquadrare meglio quanto accaduto.
Qui la sorpresa. Nel 2018, alla fine dell’era Michelini, Viterbo era in posizione numero 60. Nel 2019 due posizioni più sotto: 62esima. Nel 2020 ancora alcune posizioni sotto: 71esima. Nel 2021 ancora più in basso: 83esima. Poi nel 2022 una risalita importante fino a posizione 64 e ora, con l’ultimo rapporto, in posizione 74.
Ecco, nessuno sprofondo da registrare negli ultimi anni ma una situazione ballerina al centro classifica, dove l’anno peggiore è il 2021 (amministrazione Arena). In pratica si sale e si scende non solo perché la città peggiora ma anche perché altre migliorano e spesso può bastare una variazione di poco di altri in positivo per mangiarti posizioni. Riteniamo che cercare di leggere questi dati con la lente della politica funzioni poco e serva solo a fomentare una sorta di campagna elettorale permanente che la politica viterbese sembra avere scelto come modalità esistenziale.
Anche perché se volessimo fare la sciocchezza di una lettura politicizzata dei dati dovremmo concludere così: quella Michelini è stata l’amministrazione più virtuosa, quella Arena ha invece fatto scendere (con il picco negativo dell’83esimo posto) la città e Frontini, dopo la risalita del 2022 sta perdendo terreno. Ma sarebbe sciocco. Anche perché i dati di questo rapporto sono quelli proprio del 2022 dove dopo la “caduta” dal notaio di Arena Viterbo è stata guidata fino al voto dal commissario prefettizio.


















