Economia, Merlani: "La ripresa c'è, ma incertezze come la Brexit la rallentano"
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Merlani: “Il clima di incertezza rallenta la ripresa, ma dobbiamo essere pronti a cogliere ogni opportunità”. Presentato dalla Camera di Commercio Viterbo il 16° Rapporto sull’Economia della Tuscia Viterbese.

Alcuni settori strategici in crescita come agricoltura, turismo, ceramica e alcuni servizi di supporto alle imprese; esportazioni che confermano il loro trend positivo; imprese femminili in aumento. Allo stesso tempo settori tradizionali come edilizia, artigianato e commercio in affanno; dati sul mercato del lavoro e sul credito che rivelano incertezza. Sono questi in estrema sintesi alcuni degli elementi che emergono dal 16° Rapporto sull’Economia della Tuscia Viterbese-Polos, realizzato dalla Camera di Commercio di Viterbo, che ogni anno fotografa la situazione dell’economia locale comparando con la realtà regionale e nazionale.

“Ci siamo lasciati alle spalle – ha dichiarato Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio Viterbo – un 2015 in cui i valori economici sono ancora contraddittori. Negli ultimi anni abbiamo prefigurato situazioni evolutive, quasi sempre andate deluse. Purtroppo le continue turbolenze internazionali, come la recentissima Brexit, contribuiscono a favorire questo clima di incertezza che gli imprenditori dovranno sempre più abituarsi a fronteggiare. In tal senso costituiscono nel nostro territorio un esempio virtuoso le scelte intraprese da molti operatori economici della Tuscia, tra cui quelli  del distretto industriale che di fronte alla crisi profonda del settore della ceramica hanno puntato sulla ridefinizione produttiva e sui mercati internazionali”.

“Vorrei aggiungere – ha detto Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di Commercio Viterbo – che secondo i dati del Rapporto stiamo assistendo a una tenuta e rafforzamento di due settori strategici per la Tuscia: l’agricoltura e il turismo. Un trend positivo, che al di là delle oscillazioni congiunturali, sta orientando sempre più imprenditori o potenziali imprenditori ad investire su questi comparti che tanto possono dare alla Tuscia”.

Sulla condizione del Distretto industriale, richiamata dal presidente Merlani, si è soffermata Raffaella Cerica, direttrice del Centro Ceramica di Civita Castellana, la quale ha illustrato una recente indagine svolta coinvolgendo le 30 aziende produttrici di ceramica sanitaria: “Secondo i nostri dati nel 2015 queste imprese hanno avuto un aumento delle esportazioni pari al 10%, determinando un fatturato di 103 milioni di euro. Un incremento sostanziale, che potrebbe essere ancora più rilevante se potessimo contare su condizioni strutturali quanto meno alla pari dei Paesi competitor. Ad esempio i costi sull’energia sostenuti dalle nostre imprese sono del 30% superiori a quelli in Germania. Per questo auspichiamo politiche industriali più attente al comparto manifatturiero che possano ridare slancio all’economia produttiva nazionale e in particolare del nostro Distretto”.

“Un altro aiuto importante alle imprese – ha aggiunto il presidente dell’Ente camerale Domenico Merlani – deve arrivare dalle istituzioni sul fronte della semplificazione. In tal senso soprattutto le Camere di commercio, di cui si stanno ridefinendo le funzioni e che possiedono competenze specifiche, possono dare tutto il loro supporto per evitare che gli adempimenti richiesti dalla macchina amministrativa e burocratica frenino l’attività imprenditoriale. Per questo abbiamo attivato una serie di Sportelli, molto apprezzati dagli stessi operatori economici, che offrono informazioni e risposte concrete e tempestive, grazie anche al collegamento con il sistema camerale nazionale e internazionale e alla rete di relazioni con gli altri organismi pubblici”.

Il 16° Rapporto sull’Economia della Tuscia Viterbese è disponibile sul portale: www.vt.camcom.it.

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