
Sequestro dell’ecocentro alla Volpara, c’è un nome iscritto nel registro degli indagati.
Trapela poco sull’inchiesta giudiziaria che sta interessando la gestione dell’impianto di stoccaggio e smistamento rifiuti di strada Primomo, gestito sempre da Viterbo Ambiente.
Non è chiaro se si tratti di uno sviluppo dell’operazione Vento di Maestrale, che lo scorso 3 giugno portò all’arresto di 9 persone e finì per coinvolgere le altre sfere della dirigenza di Palazzo dei Priori e di Viterbo Ambiente, o di una nuova inchiesta.
Per ora il pubblico ministero Stefano D’Arma ha iscritto un solo nome nel registro degli indagati, ma potrebbero aggiungersi altri nelle prossime ore. L’ipotesi di reato riguarderebbero presunti reati ambientali commessi nella gestione dell’ecocentro. Struttura peraltro chiusa dallo scorso 22 maggio.
L’area dell’ecocentro è stata delimitata con il nastro bianco e rosso e sul cancello di ingresso è stato posto un cartello dove si dispone il divieto di violare i sigilli.


















